Da sempre molto attivo sui social e aperto al confronto/scontro con i suoi follower, nemmeno stavolta Luca Argentero si è sottratto a una buona dose settimanale di polemica social su X. L’attore ha commentato, causticamente, sebbene in maniera sottile e non pienamente colta da tutti, il sempre più rampante fenomeno dell’interesse mediatico italiano nei confronti del tennis e dei due suoi alfieri nostrani più rappresentativi: Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.
che bello che adesso tutti, ma proprio tutti, si accorgono di quanto e’ bello il tennis…
— LUCA ARGENTERO (@Lucaargentero) November 12, 2025
Proprio in occasione di una vittoria di quest’ultimo alle ATP Nitto Finals di Torino, a inizio settimana, Argentero scriveva
che bello che adesso tutti, ma proprio tutti, si accorgono di quanto e’ bello il tennis…
Un commento che con un certo sarcasmo, rimette al proprio posto i cosiddetti “tifosi occasionali”, ovverosia coloro che iniziano a interessarsi a un particolare sport solo in periodi di particolare successo di campioni italiani particolarmente popolari e/o mediaticamente appetibili, salvo poi abbandonare la disciplina non appena la carriera di questi ultimi arriva ad esaurirsi: nel passato ricordiamo le parabole di Alberto Tomba nello sci (celebrità che travalicò i confini dell’atletismo, consegnando il personaggio a una seconda carriera da icona pop televisiva) e di Pantani nel ciclismo.
hai ragione, avrei dovuto lasciare i figli in balia di loro stessi una volta andata via la tata…che sciocco che sono…
— LUCA ARGENTERO (@Lucaargentero) November 13, 2025
Una considerazione, quella di Argentero, raccolta con fastidio da alcuni utenti, che lo accusano di ipocrisia per aver abbandonato in anticipo le finali degli Internazionali di Roma 2025 (‘Avevo i figli a casa da soli’, la sua controreplica)
Pero’ con sti discorsi anche basta dai : quelli della mia generazione hanno cominciato a giocare a calcio perché abbiamo vinto il mondiale dell’82 ,sciava perché c’era Thoeni e ora segue il tennis perché c’è Sinner
Serve la molla di un campione
— Lorenzo Pratesi ⭐️⭐️ (@LorenzoPratesi1) November 12, 2025
Altri, invece, rifiutano la facile retorica dell'”adesso sono buoni tutti”, ricordando come persino il calcio in Italia abbia avuto un incredibile aumento di popolarità a seguito della vittoria della Nazionale ai Mondiali di Spagna 1982 (un’asserzione che riportiamo in quanto tale senza ponderarla criticamente e storicamente) mentre altri, rispondono con altrettanta ironia, seppur di grana assai più grossa, andando sul personale
Ecco perchè non sai recitare
Invece di andare all’ accademia ti chiudevi in stanza con sampras e agassi🤩
Ci sta…ci sta— the fabulous detto rizzigoʻ (@Fabius40884986) November 12, 2025
Secondo questi ultimi, infatti, le qualità recitative di Argentero sarebbero di fattura mediocre a causa di un eccessivo personale impegno sui campi da tennis: sforzi inutili in quanto non hanno portato a risultati apprezzabili.
In gioventù, infatti, Argentero ha a lungo praticato questo sport, prima di abbandonare la carriera su consiglio del suo maestro dell’epoca. Da ‘Supernova di A. Cattelan (citiamo per cortesia di CDS)
“Il mio maestro di allora che tutt’oggi ringrazio mi disse, senza particolare cattiveria, ‘non sarai mai un campione’. Quando ti alleni 5 volte a settimana, fai tornei il weekend e sacrifichi una buona parte della tua giovinezza, un bravo maestro ti dice basta. Io a 16 anni perdevo contro dei ragazzini di 14 anni che si vedeva che avevano un altro talento”.
C’è chi, ovviamente, dà ragione all’attore, definendo gli italiani come delle pecore e accusando i tifosi di Sinner di aver inquinato il bacino dei ‘puri supporter’ della disciplina
No, in realtà mai come ora orde di tifosi da stadio stanno sporcando il tennis.
Primi su tutti i fan di Jannik.
Suo malgrado si porta a traino una platea di arroganti ultras che con il tennis non c’ entrano niente!— Alfa&Omega (@LeoneRech) November 12, 2025
Sinner è un personaggio che appassiona e purtroppo fa anche discutere. Tra gli ultimi a sollevare polemiche su di lui, il giornalista Bruno Vespa. Una polemica nella quale era intervenuto anche Fiorello.
