Asia Argento ha condiviso un post su Instagram per fare chiarezza su ciò che sta affrontando dal giorno della morte di Anthony Bourdain, lo chef di Kitchen Confidential con il quale ebbe una relazione durata circa due anni. Nel lungo post in inglese Asia ha cercato di far capire a chi la accusa incessantemente di aver “ucciso Bourdain” – o di averlo spinto al suicidio dopo una discussione aggiunge un carico pesante al senso di colpa e allo shock con il quale si confronta da allora.

Nel suo post, che inizia con la frase “Mi ucciderei per te – Ti ucciderei per me stessa” Asia spiega che il suicidio ha un impatto devastante su chi resta.
“Voglio dirlo una volta sola, in modo chiaro: Anthony si è tolto la vita l’8 giugno 2018. Lo amavo. Da quel giorno convivo con il lutto, lo shock e l’estenuante, schiacciante pensiero del “e se…”. Chi ha perso qualcuno per suicidio sa quanto siano naturali e inevitabili il senso di colpa e le domande, i “se solo”, il desiderio impossibile di tornare indietro e rimediare a qualcosa che non si può cambiare. Le ricerche mostrano che chi sopravvive a un suicidio sperimenta spesso forte senso di colpa, autoaccusa, vergogna e un lutto complicato. Queste reazioni sono dolorose e vere, ma non significano che tu abbia causato la morte.”
“A volte le persone cercano di dare un senso all’impensabile attribuendo colpe. Altri — sconosciuti su internet — hanno scelto di indirizzare quella colpa verso di me. Essere accusata, insultata e sentirmi dire che “l’ho ucciso” mi costringe alla stessa domanda impossibile con cui già vivo ogni giorno. È crudele attaccare chi sta ancora imparando a sopravvivere alle conseguenze di una perdita.”
“Freud scrisse degli impulsi aggressivi e di come possano rivolgersi verso l’interno; osservò che i pensieri suicidi sono spesso legati, a livello psicodinamico, a un’aggressività reindirizzata. Parole come le sue aiutano a spiegare perché il suicidio è così difficile da comprendere: “Nessun nevrotico nutre pensieri suicidi che non siano impulsi omicidi contro altri rivolti su se stesso”.”
“Non permetterò che l’odio online definisca il ricordo di chi ho amato, né che definisca la mia guarigione. Se stai leggendo e ti senti curioso, arrabbiato o confuso: prova prima la compassione. Se stai leggendo e soffri, chiedi aiuto. Non devi farcela da solo. Se stai leggendo e ti senti tentato di inviare messaggi carichi d’odio, immagina come ci si sentirebbe a riceverli, e fermati.”
“Se vuoi sostenere chi è in lutto per un suicidio, condividi informazioni accurate, dona ai gruppi di supporto per i sopravvissuti o ascolta senza giudicare. Questo aiuta più della crudeltà, sempre.”
Nel post, oltre alla frase già citata, sono inclusi gli screenshot di alcuni dei commenti ricevuti da Asia Argento negli ultimi anni – e chi segue l’attrice e regista sui social sa che sono una costante, soprattutto tra gli utenti americani. Ma soprattutto mostra gli sfoghi in video di un uomo che insulta pesantemente Asia, la accusa di aver “ucciso il suo mentore e ispiratore”, le augura di morire. Le rinfaccia inoltre di essersela cavata solo perché è andata a letto con Epstein (azzardiamo che probabilmente qui si è confuso con Harvey Weinstein, che nel 2017 fu accusato da Asia e altre attrici e donne non famose di violenze e molestie sessuali)

Il post ha ricevuto ampio consenso sia dai familiari di Asia – sua figlia Anna Lou Castoldi, sua sorella Fiore Argento, ad esempio – ma anche personaggi come Madonna e Frankie hi-nrg mc. Tuttavia non sono mancate le critiche di chi ha accusato Asia di strumentalizzare lo sfogo di un uomo con evidenti problemi di salute mentale per diffondere odio a sua volta.
Il post di Asia arriva pochi giorni dopo le dichiarazioni dure di una chef americana, che ebbe contrasti con Bourdain. La morte di Bourdain ha rappresentato un capitolo durissimo per Asia, come lei stessa ha argomentato, ma anche dato il via alla sua rinascita e alla decisione di risolvere le sue dipendenze da alcool e sostanze.
