Momenti grotteschi nella sala stampa dello stadio di Atlanta, teatro del sedicesimo di finale dei Mondiali tra Repubblica Democratica del Congo e Inghilterra, conclusasi con una vittoria in rimonta degli anglosassoni dopo il gol iniziale dell’africano Cipenga. A turbare gli animi dei presenti nella conferenza post-partita non sono state tuttavia questioni di campo, quanto un improvvido e inaspettato annuncio di carattere personale relativo al ct della R.D. Congo, il francese Sebastien Desabre, il quale avrebbe appreso della morte del padre proprio durante le interviste con la stampa.
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In un video già diventato virale, il tecnico quarantanovenne ascolta attonito le parole del responsabile della sala stampa che, prima di congedare i presenti, comunica la tragica notizia. Desabre sgrana gli occhi incredulo, quindi ringrazia con compostezza per le condoglianze ricevute e lascia immediatamente la sala stampa.
Alcuni media, come ad esempio The Telegraph, si sono chiesti se l’espressione di sorpresa del tecnico fosse dovuta al fatto di aver appreso la notizia in quel momento oppure allo shock per aver visto un lutto privato reso pubblico in una circostanza tanto insolita. Sui social, invece, molti utenti — pur senza citare fonti verificabili — sostengono che Desabre, alla guida dei “Leopardi” dal 2022, fosse già a conoscenza del decesso e sia rimasto semplicemente spiazzato dalle modalità con cui la notizia è stata comunicata davanti alla stampa.
L’avventura della Repubblica Democratica del Congo ai Mondiali, tuttavia, non sarà ricordata soltanto per il buon calcio mostrato in diversi frangenti, ma anche per una curiosità toponomastica. Andando contro ogni principio di economia linguistica e brevità, i telecronisti italiani di Dazn hanno infatti sempre utilizzato la denominazione completa del Paese africano, evitando di confonderlo con il confinante Congo.
La Repubblica Democratica del Congo, nota per circa vent’anni dopo l’indipendenza con il nome di Zaire, è infatti un’ex colonia belga, divenuta indipendente nel 1960; la Repubblica del Congo, invece, anch’essa indipendente dal 1960, è un’ex colonia francese, motivo per cui è talvolta indicata come Congo francese.
Una denominazione così lunga da pronunciare ha inevitabilmente creato qualche difficoltà ai telecronisti, costretti a prestare particolare attenzione per evitare confusioni tra due Stati dalla storia e dall’identità completamente differenti.
A margine, va ricordata anche la curiosa decisione di Dazn Italia di modificare arbitrariamente il codice identificativo della nazionale durante il tabellino live della partita contro il Portogallo: l’accostamento delle due sigle POR-COD avrebbe infatti potuto suscitare non poca ilarità nel pubblico italiano, per la sua evidente assonanza con una bestemmia.
