Una semplice abbreviazione sportiva si è trasformata in un caso mediatico durante i Mondiali 2026. La partita tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo, disputata mercoledì 17 giugno alle ore 19 italiane, ha creato un momento di imbarazzo per le emittenti televisive del nostro Paese a causa della grafica standard utilizzata per indicare le squadre in campo.
Il banner presente in alto a sinistra negli schermi televisivi, che mostra il risultato e i minuti di gioco in tempo reale, riporta tradizionalmente per ogni nazionale l’abbreviazione in tre lettere. Nel caso specifico, per il Portogallo l’acronimo internazionale è POR, mentre per la Repubblica Democratica del Congo è COD. La combinazione delle due sigle ha generato la scritta POR-COD, che in Italia richiama inequivocabilmente una delle bestemmie più comuni.
Per evitare polemiche e commenti di cattivo gusto, DAZN Italia, emittente che detiene i diritti esclusivi di tutte le partite dei Mondiali, ha deciso di intervenire modificando la grafica standard. La soluzione adottata è stata quella di creare un banner specifico per il pubblico italiano, sostituendo le sigle internazionali con PRT-CNG, una combinazione che mantiene riconoscibili le squadre senza generare riferimenti inappropriati.

La scelta rappresenta una forma di prevenzione per evitare lo scivolone mediatico e l’inevitabile effetto meme che si sarebbe scatenato sui social network. Nel resto del mondo, le emittenti internazionali hanno mantenuto la grafica originale POR-COD senza alcuna modifica, confermando che la sensibilità rispetto al tema è prettamente italiana.
Il match che ha aperto il girone K dei Mondiali si è concluso con un sorprendente pareggio per 1-1, con i gol messi a segno da Joao Neves per il Portogallo e Wissa per la Repubblica Democratica del Congo. Un risultato che ha fatto discutere almeno quanto la controversa grafica televisiva.
Non si tratta della prima volta che la televisione italiana si trova a dover modificare le abbreviazioni sportive per evitare accostamenti imbarazzanti. Come ricorda il sito di Davide Maggio, un precedente significativo riguarda la Serie A, dove le partite tra Cagliari e Atalanta hanno rappresentato un problema simile. La grafica CAG-ATA, che richiamava un’altra espressione volgare, è stata nel tempo corretta in diverse varianti come CAG-ATL oppure CA-AT.
Questi interventi dimostrano come le emittenti italiane abbiano sviluppato nel tempo una particolare attenzione alle combinazioni di lettere che possono generare fraintendimenti o riferimenti considerati offensivi, soprattutto in un contesto televisivo generalista dove il pubblico include famiglie e minori. Una sensibilità che distingue la produzione televisiva italiana da quella di altri Paesi, dove abbreviazioni simili non vengono percepite come problematiche.
La vicenda ha comunque generato un’ampia discussione sui social, dove gli utenti hanno ironizzato sulla necessità di modificare la grafica e sul fatto che solo l’Italia abbia ritenuto opportuno intervenire. Alcuni hanno sottolineato come si tratti di eccessiva pruderie, altri hanno apprezzato la scelta come segno di rispetto verso il pubblico e di attenzione al linguaggio televisivo.
Per quanto riguarda il prosieguo del torneo, DAZN Italia ha confermato che manterrà la grafica personalizzata PRT-CNG per tutte le future partite che vedranno opposte queste due nazionali, qualora dovessero nuovamente incrociarsi nel corso della competizione mondiale.
