Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Personaggi » Natalino Mele oggi, che fine ha fatto il figlio della prima vittima del Mostro di Firenze

Natalino Mele oggi, che fine ha fatto il figlio della prima vittima del Mostro di Firenze

All'età di sei anni Natalino perse sua madre e suo padre finì in carcere. Oggi ha 64 anni e ha avuto una vita durissima, segnata anche da difficoltà economiche.
Fabio FuscoDi Fabio Fusco23 Ottobre 2025Aggiornato:18 Novembre 2025
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Natalino Mele oggi
Natalino Mele oggi
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Nella complicata vicenda del Mostro di Firenze, Natalino Mele ha un ruolo che lo distingue da quello di altri personaggi coinvolti perché è il figlio della prima vittima, Barbara Locci, che fu uccisa insieme al suo amante, Antonio Lo Bianco, la notte del 21 agosto 1968 a Signa. Natalino aveva sei anni ed era in macchina con sua madre e con lo “zio” Antonio, con i quali aveva trascorso una serata al cinema. Dormiva sul sedile posteriore dell’auto, mentre Barbara e Antonio amoreggiavano sui sedili posteriori e fu svegliato dai colpi di pistola. Da questo momento, fino ad oggi, nel 2025, la sua vita continua ad essere fortemente condizionata, in negativo, dall’omicidio di sua madre.

Natalino Mele oggi
Natalino Mele oggi (fonte Quarto Grado – Youtube)

Natalino Mele oggi ha 64 anni, non lavora, vive una casa popolare e ha due figli adulti con i quali non ha rapporti. A luglio 2025 ha scoperto dai giornali che suo padre biologico non era Stefano Mele, marito di Barbara, ma Giovanni Vinci, deceduto da anni, fratello maggiore di Francesco e Salvatore Vinci, anche loro coinvolti nell’inchiesta sulla cosiddetta “pista sarda”

A luglio, pochi mesi prima dell’uscita della serie Il Mostro, su Netflix, intervistato da La Nazione, Natale Mele a ha dichiarato:

“Per me sapere di essere suo figlio (di Giovanni Vinci ndr) è stata una botta. Non so neanche se è morto o se è vivo”

Afferma che non era a conoscenza del fatto che gli è stato prelevato il DNA per i riscontri effettuati dal genetista Ugo Ricci: “Quando mi hanno comunicato questa cosa ho chiesto: e come avete fatto a prendermelo?”

Natalino Mele da piccolo
Natalino Mele nel 1968 (fonte: La Nazione)

In una precedente intervista concessa a Giovanni Terzi per Libero, e rilanciata da Dagospia, Mele ha raccontato di aver avuto una vita difficile e che i suoi anni migliori li ha trascorsi in orfanotrofio e poi in collegio dai Salesiani. “Mi fecero crescere con principi buoni, altrimenti sarei diventato un balordo al cento per cento”. Una volta raggiunta la maggiore età, fu “abbandonato”. “Non avevo più riferimenti e e mai nessuno mi aiutò”.

“Nessuno, a parte l’amico Paolo Cochi e pochi altri (mi aiuta). Ho due figli grandi con cui non ho rapporti e per vivere ho dovuto occupare una casa perché la tenda dove vivevo è andata a fuoco. Se non ci fosse stato il delitto di mia mamma chissà come sarebbe andata la mia vita”

“Praticamente divenni orfano. Mio padre, che non era colpevole, morì senza ricevere alcun risarcimento. Ci fu una ingiustizia e tutti ne pagammo le conseguenze; solo che siamo povera gente e non possiamo permetterci avvocati importanti”

Di sua madre Barbara ha pochissimi ricordi – la ricorda col foulard sulla testa, quando andava a fare la spesa alimentari di fronte a casa – e non è mai andato a trovarla al cimitero perché non sa dove si trovi. Suo padre lo ha visto cinque volte, dopo il duplice delitto.

“Era una persona buona, mite che sicuramente non ha ucciso la mia mamma e nemmeno fu parte degli omicidi del “mostro” perché era in carcere”

Al quotidiano fiorentino ha ribadito che non ricorda nulla della notte del duplice omicidio, “Altrimenti lo avrei già detto”. Dice che non sapeva neanche dove si trovava e che ore erano. Su come abbia raggiunto la casa del manovale Francesco De Felice, che lo accolse e avvisò le forze dell’ordine, Mele dice di essere convinto di averla raggiunta a piedi o forse “sulle spalle dell’omicida”. Nella narrazione del delitto, esistono diverse versioni sul fatto che Natalino, durante il tragitto, abbia canticchiato la canzone La Tramontana, in voga quell’anno, o forse fu proprio chi lo accompagnò da De Felice a fischiettare il brano di Antoine. Nella nuova miniserie Netflix Il Mostro, incentrato sulla pista sarda, La Tramontana è il leitmotiv che punteggia le sequenze più angoscianti del delitto di Signa.

A Quarto Grado Mele raccontò i pochi ricordi del duplice omicidio:

“Mi svegliai per dei rumori forti, poi vedendo che mia madre era con la testa così (reclinata all’indietro ndr) la chiamavo, non mi rispondeva, poi vidi il sangue e cominciai a piangere. Uscii dalla macchina e in lontananza vidi la lucina di una casa. Chiesi aiuto e dissi che avevano ucciso mia madre, nel senso “tenetemi con voi, non mi abbandonate”, roba del genere”.

Pochi ricordi che però si sono fissati nella sua mente, tanto da ritornare nei suoi incubi ricorrenti

“Io ho sempre il solito incubo che mi sveglio e vedo mia madre morta, un incubo che per anni ho avuto, quasi tutte le notti.”

Al link che segue, potete leggere l’intervista esclusiva al consulente storico de Il Mostro, Francesco Cappelletti, con il quale abbiamo parlato anche di Natalino Mele e della sua testimonianza. Qui invece trovate la nostra spiegazione del finale de Il Mostro.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Netflix Italia (@netflixit)

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2025 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.