Nicolas Cage credeva di essere un alieno. A quanto pare, l’attore ha trascorso parte della sua infanzia convinto di provenire da un altro pianeta. L’interprete, che fa parte della famiglia allargata dei Coppola, ha raccontato in una recente intervista che suo padre gli aveva detto da bambino che era “un alieno”. Nicolas Cage lo avrebbe preso alla lettera, supponendo di non essere una persona normale del pianeta Terra.
Come riportato da Comic Book, questo evento ha portato a un’interazione piuttosto divertente con un medico la prima volta che ha saputo di avere “organi normali e uno scheletro normale”. Certo, questo accadeva quando era un bambino e anni prima che il nostro Nicolas Cage diventasse un meme vivente.
L’idea di essere un alieno sembrava assai plausibile all’allora bambino perché, a quei tempi, Cage aveva tante difficoltà a entrare in contatto con le altre persone. Nell’intervista, l’attore afferma che è questo che lo ha spinto a intraprendere la carriera di attore. “Sono rimasto scioccato il giorno in cui, da bambino, sono andato dal medico e ho scoperto di avere organi normali e uno scheletro normale”, ha detto Nicolas Cage a Rampstyle, “perché ero certo di provenire da un altro pianeta”.
“Avevo difficoltà a relazionarmi con le persone”, ha aggiunto Cage. “Quando ho visto David Bowie in L’uomo che cadde sulla Terra, ho capito che dovevo fare qualcosa, così sono diventato un attore”.
Di recente Nicolas Cage ha interpretato una versione esagerata di sé stesso in The Unbearable Weight of Massive Talent. Negli ultimi anni, l’interprete ha preso parte ad alcuni film veramente eccentrici come Mandy e Pig in una carriera piena di successi, ma non ha completamente abbandonato il mainstream. Secondo quanto riferito, è in fase di sviluppo un terzo film de Il Mistero dei Templari, e Cage ha espresso più volte l’interesse di tornare a quel franchise nel corso degli anni.
“Gran parte di questo è frutto di un progetto: ho voluto attivamente dare una percezione di me stesso quando ero molto giovane”, ha dichiarato Cage a Vanity Fair nel 2021. “Lo faccio da quando avevo 15 anni… A volte quando inizi così giovane, vuoi davvero lasciare un segno. E da giovane ho fatto cose nell’industria, nelle interviste sulle riviste e in televisione in Inghilterra, per esempio, che non riesco a immaginare di rifare a 57 anni, ma comunque le ho fatte. Volevo creare un’immagine selvaggia, artistica e bizzarra. Sono cambiato in termini di ciò che voglio esprimere e di come voglio che sia la mia percezione”.
E ha aggiunto: “Personalmente penso di essere molto noioso. Mi trovo perfettamente a mio agio a stare a casa e a giocare con i miei gatti o a passare del tempo con i miei ragazzi, che ora sono più grandi e hanno i loro interessi. Trascorro molto tempo tranquillo a casa da solo con mia moglie, Riko Shibata, e con i nostri animali domestici. Non vedo la mia vita come pericolosa o selvaggia, anche se penso che ci sia un certo piacere nell’immaginare che io sia pazzo”.
