Negli ultimi anni, l’assenza di Peter Jackson dal grande schermo ha fatto nascere qualche interrogativo sul suo futuro da regista. Dalla fine della trilogia de Lo Hobbit nel 2014, il premio Oscar neozelandese non ha più diretto film di finzione, preferendo dedicarsi a documentari e progetti molto ambiziosi che non hanno nulla a che vedere col cinema, ma con la natura. La domanda sorge spontanea: Peter Jackson si è ritirato? A chiarire i dubbi è stato lo stesso cineasta in un’intervista recente, nella quale ha risposto senza esitazioni, tracciando anche il suo prossimo futuro professionale.

“No, no. Non sono affatto in pensione”, ha dichiarato Jackson a ScreenRant quando gli è stato chiesto se avesse smesso di dirigere film. “Stiamo attualmente lavorando a tre sceneggiature diverse. Al momento sto scrivendo tre copioni.”
Il regista ha spiegato di essere coinvolto nella scrittura e nella produzione di The Hunt for Gollum, un nuovo capitolo della saga de Il Signore degli Anelli che sarà diretto da Andy Serkis, interprete originale di Gollum, che uscirà tra due anni.
“Mi è piaciuto lavorare ai documentari, che mostrino o meno che sono invecchiato, e ovviamente al progetto dei Beatles, Get Back. Mi sono divertito a fare diverse cose con i Beatles, è stato fantastico, e probabilmente continuerò.”
Dopo Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate del 2014, Jackson ha infatti scelto di dedicarsi a produzioni documentaristiche: ha diretto They Shall Not Grow Old – Per sempre giovani per la BBC nel 2018 e The Beatles: Get Back nel 2021 per Disney+, due progetti accolti con entusiasmo da pubblico e critica, ma lontani dalle grandi produzioni cinematografiche di finzione che l’hanno reso celebre.

Come riporta Variety, parallelamente al lavoro creativo, Jackson si è dedicato anche a un campo del tutto inaspettato: la de-estinzione di specie animali scomparse, come il gigantesco uccello Moa, estintosi intorno al 1500. Insieme al CEO di Colossal Biosciences Ben Lamm e all’archeologo Kyle Davis, il regista ha investito 15 milioni di dollari, insieme alla sua compagna Fran Walsh, per tentare di riportare in vita questa specie estinta della Nuova Zelanda, un tempo alta fino a 3,6 metri. Il progetto vede anche la collaborazione del Ngāi Tahu Research Centre.
“Per me, riportare in vita il Moa sarebbe altrettanto entusiasmante, se non di più, di qualsiasi film potrei mai realizzare. Ho già fatto tanti film, ma vedere il Moa gigante tornare in vita sarebbe un livello di emozione che, in questo momento, credo supererebbe qualsiasi altra cosa”
Insomma, Jackson non ha mai davvero abbandonato il mondo della regia, ma ha scelto una pausa dai blockbuster per esplorare ambiti creativi e scientifici diversi. E ora è pronto a tornare: non solo dietro le quinte della Terra di Mezzo, ma anche in prima linea in un progetto che unisce scienza e visione.
A proposito, sapete che Giorgia Meloni è una grande appassionata de Il Signore degli Anelli e di Tolkien?
