Il tradizionale incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i candidati ai David di Donatello si è aperto con un momento di ironia inaspettata. Claudio Bisio, conduttore della cerimonia, ha scelto di affrontare subito l’elefante nella stanza, facendo riferimento al caso che nelle ultime settimane ha dominato le cronache italiane: la grazia concessa a Nicole Minetti.
“Io faccio tante gaffe e quindi mi hanno consigliato argomenti da non affrontare e parole da non dire”, ha esordito l’attore “Anche se c’è una parola che non posso non dire perché ha ricevuto 14 candidature e sto parlando del film La Grazia di Paolo Sorrentino”. Una pausa ad effetto, poi la battuta rivolta direttamente al regista partenopeo: “C’è qualcuno che suggerisce che quell’indagine giornalistica l’hai fatta tu per far parlare del tuo film, ma so che non è vero”. Sia Mattarella che Sorrentino sorridono alla battuta di Bisio e lo show prosegue.
Bisio al Quirinale per i David di Donatello con davanti Mattarella “amici mi hanno consigliato parole da non dire…ma una non posso non dirla anche perché ha ricevuto 14 candidature…il film di Paolo Sorrentino”
film che è appunto “La Grazia”#DaviddiDonatello #Grazia #David71 pic.twitter.com/49Lp54O69B— Sirio 🏀 (@siriomerenda) May 5, 2026
La provocazione scherzosa ha collegato ironicamente le polemiche sul provvedimento di grazia ricevuto dalla Minetti alla coincidenza del titolo del film di Sorrentino, che ha ottenuto ben 14 candidature ai prestigiosi premi del cinema italiano. Ogni volta che Bisio ha citato il titolo durante il suo intervento, lo ha fatto sottovoce, accentuando ulteriormente l’effetto comico della situazione.
In molti si aspettavano un monologo incentrato sulla crisi del cinema italiano, sul taglio ai fondi destinati al settore culturale o sui criteri di assegnazione dei contributi selettivi. Bisio ha invece spiazzato tutti: “Prometto che non dirò niente di tutto questo”.
L’attore e conduttore ha invece portato al Quirinale una proposta che, a suo dire, “renderebbe il nostro cinema perfetto”: accorciare tutti i film di 10 minuti.
“Quando si finisce di montare un film, prima che esca nelle sale ci sono delle proiezioni per i produttori e i distributori. Alla fine, c’è sempre ansia e silenzio assordante. Ma prima e poi c’è sempre qualcuno che dice ‘certo che con 10 minuti in meno sarebbe stato perfetto'”
Non è mancato nemmeno un siparietto diretto con il presidente Mattarella. Bisio ha ricordato le scene girate proprio nelle sale del Quirinale per il film Benvenuto Presidente, prima dell’elezione dell’attuale Capo dello Stato. “Spero di aver lasciato tutto in ordine”, ha detto l’attore quando Mattarella ha preso la parola.
“Ricordo il suo film, era tutto in ordine”, ha risposto il Presidente rassicurandolo. “C’era il cerimoniale un po’ disorientato, ma non se ne preoccupi”, ha aggiunto con una battuta che ha strappato sorrisi. “Perché andavo in giro anche con i rollerblade e sgommavo sui pavimenti”, ha spiegato Bisio, riferendosi alle scene del film in cui interpretava un presidente anticonformista.
La chiusura dello scambio è stata affidata ancora a Mattarella, con una frase che ha assunto un sapore particolare nel contesto della cerimonia: “La realtà talvolta supera la fantasia, anche quella del cinema”. “Succede davvero?”, ha concluso l’attore.
