Norman Jewison è morto sabato 20 gennaio 2024, come riferito dal portavoce della famiglia Jeff Sanderson. Aveva 97 anni e nella sua lunga carriera aveva firmato dei cult movie assoluti come Jesus Christ Superstar del 1973 e Stregata dalla luna del 1987.
Nato a Toronto, in Canada, il 21 luglio del 1926, iniziò la sua carriera nella televisione canadese, presso la CBC, dopo aver imparato i rudimenti del mestiere alla BBC a Londra. Poi, il trasferimento a Hollywood e l’esordio nella regia con il film Disney 20 chili di guai… e una tonnellata di gioia, con Tony Curtis e Suzanne Pleshette.
Gli anni ’60 furono caratterizzati dalla fruttuosa collaborazione con Doris Day, interprete di Quel certo non so che (1963) e Non mandarmi fiori (1964). Ma Jewison non rimase certo confinato nell’alveo dei film per famiglie, anzi. Jewison ha sempre approfondito temi legati al sociale come il razzismo. Memorabile, in tal senso, è La calda notte dell’ispettore Tibbs del 1967, che gli fece ottenere la nomination agli Oscar per la migliore regia. Ma il suo successo più grande fu Jesus Christ Superstar, adattamento del leggendario musical.
Gli anni ’70 furono anche quelli del fantascientifico Rollerball con James Caan. E F.I.S.T. con Sylvester Stallone nei panni di un capo sindacale, la cui vicenda è ispirata a quella vera di Jimmy Hoffa.

Negli anni ’80 arrivarono altri due cult. Agnese di Dio del 1985, dramma ambientato in un convento canadese dove si è consumato il delitto di un neonato, con Anne Bancroft e Jane Fonda. E soprattutto, Stregata dalla luna, deliziosa commedia romantica interpretata da Cher (vincitrice dell’Oscar alla migliore attrice protagonista) e Nicolas Cage.
Nel 1999 Jewison diresse Denzel Washington in Hurricane – Il grido dell’innocenza, sulla vera vicenda del pugile americano Rubin Carter, ingiustamente accusato di omicidio. Nello stesso anno, l’Academy gli assegnò l’Oscar speciale alla carriera. L’ultimo film diretto da Jewison risale al 2003, il thriller La sentenza con Michael Caine e Tilda Swinton.
