Olivia Wilde è tornata a parlare della foto sul red carpet che ha fatto impazzire internet ad aprile 2026. L’immagine, scattata durante il San Francisco International Film Festival, è diventata virale sui social media con migliaia di utenti preoccupati per le sue condizioni di salute e altri che hanno trasformato lo scatto in un caso di discussione pubblica. Molti hanno ipotizzato che Wilde avesse fatto uso indiscriminato di Ozempic o altri farmaci per dimagrire.
La regista e attrice 42enne ha affrontato la questione durante un’intervista al podcast Call Her Daddy del 17 giugno, descrivendo l’intera vicenda come “assolutamente folle” e ammettendo di essere apparsa, secondo le sue stesse parole, come “un cadavere vero e proprio“.
Olivia Wilde looks like a medical cadaver came to life. Ozempic is ruining women. pic.twitter.com/qvHEXZKoej
— Royce Lopez (@hippojuicefilm) April 28, 2026
Quando la foto è stata scattata, Wilde non immaginava minimamente quanto sarebbe diventata virale. “Abbiamo fatto il red carpet, e poi ho visto quella foto e ho pensato: ‘Va bene, ma probabilmente non andrà molto lontano. Nessuno la vedrà’“, ha raccontato l’attrice. “E poi all’improvviso era ovunque. E io ero tipo: ‘Oh mio Dio’.”
Le reazioni online sono state immediate e spesso allarmanti. Secondo quanto riferito da Wilde, molti utenti dei social media hanno iniziato a speculare sulle sue condizioni di salute con commenti come “è sicuramente malata” o “sta morendo“. Alcuni sono arrivati persino a formulare diagnosi mediche non richieste: “La gente mi diagnosticava la malattia di Graves“, ha spiegato, riferendosi a un disturbo autoimmune che può causare perdita di peso.
Anche Megyn Kelly ha dedicato un intero segmento televisivo alla questione, commentando quanto l’attrice apparisse in cattive condizioni nello scatto. La risposta di Wilde è stata ironica: “Faresti qualsiasi cosa pur di non parlare dell’eliminazione dell’Equal Rights Amendment o del Voting Rights Act“.

Nonostante l’apparente gravità della situazione, Wilde ha ammesso di aver trovato l’intera vicenda “innegabilmente esilarante“. La spiegazione dietro lo scatto sfortunato è stata molto più semplice di quanto molti immaginassero: si sarebbe trattato di una combinazione di angolazione sfavorevole e obiettivo fish-eye utilizzato dal fotografo.
Il fratello dell’attrice ha persino scherzato pubblicamente sulla foto in un video sui social media, al che Wilde ha risposto: “Ascolta, quella è una lente fish-eye… E ammetto, quello è il mio miglior angolo? Era il mio look migliore di sempre? No. No. È sconvolgente. È un’immagine sconvolgente“.
Durante l’intervista a Call Her Daddy, l’attrice ha voluto normalizzare l’esperienza: “Tutti noi abbiamo avuto questa situazione in cui viene scattata una brutta foto. Immagina se poi finisse nei telefoni di circa cento milioni di persone e tu pensassi: ‘Oh no! Non è così che appaio realmente’. Ho riso così tanto“.
Wilde ha sottolineato come i suoi amici più stretti abbiano reagito con umorismo alla situazione. “La cosa fantastica dell’avere amici davvero buoni è che sono loro a ridere più forte“, ha condiviso. “Garantisco che qualsiasi battuta sia stata fatta su di me, i miei amici l’hanno fatta per primi, in modo molto più divertente“.
L’attrice ha però colto l’occasione per riflettere su una questione più ampia riguardante il modo in cui internet tratta le donne pubbliche. “Ero lì come regista. Ero così orgogliosa. È quasi come se internet non sapesse come parlare di una donna (se non in due modi)”, ha osservato. “È come se ci fossero due leve sulle quali c’è scritto: ‘Uomini nella tua vita’ e ‘Corpo’“.
Wilde ha riconosciuto che la situazione ha evidenziato come la misoginia sia ancora viva e presente nel dibattito pubblico online. Tuttavia, ha anche ammesso che in questo caso specifico le reazioni erano comprensibili: “Su quella, gliela do vinta, quella foto era così pazzesca. Anch’io avrei detto: ‘Sta bene?’”
La vicenda di Olivia Wilde al San Francisco International Film Festival, dove era presente per promuovere il suo lavoro da regista, dimostra ancora una volta quanto velocemente una singola immagine possa diventare virale e quanto facilmente si possa passare dalla speculazione alla diagnosi medica non autorizzata sui social media.
Non è la prima volta che Wilde affronta pubblicamente la vicenda. Già poche settimane dopo la diffusione dello scatto, la regista aveva risposto con ironia alle speculazioni sul suo stato di salute, spiegando che la fotografia era il risultato di una combinazione poco favorevole tra angolazione, illuminazione e obiettivo utilizzato dal fotografo. In quell’occasione aveva invitato il pubblico a non trarre conclusioni affrettate da una singola immagine, sottolineando come il dibattito online si fosse rapidamente trasformato in una discussione sul suo corpo anziché sul lavoro che stava presentando al festival. Le nuove dichiarazioni rilasciate a Call Her Daddy aggiungono ulteriori dettagli a una vicenda che, a distanza di mesi, continua a essere uno degli esempi più evidenti di come una fotografia fuori contesto possa generare speculazioni, diagnosi improvvisate e discussioni virali sui social.
