Robert Oppenheimer è stato riabilitato dall’amministrazione di Joe Biden. Il padre della bomba atomica, protagonista del nuovo film di Christopher Nolan, durante la Seconda Guerra Mondiale fu sospettato di essere una spia dell’Unione Sovietica. Con una decisione molto importante è stata di fatto annullata la decisione di chi aveva preceduto Biden.
Jennifer Granholm, Segretaria all’Energia, ha annullato quell’ammenda che a metà degli anni cinquanta aveva privato lo scienziato dell’accesso ai segreti di Stato. E chissà che in parte non sia merito proprio di Christopher Nolan che ha attirato grande curiosità attorno a questo controverso personaggio che ha fatto la storia del mondo moderno e che si ritrovò a subire quella che venne considerata da molti una pesante ingiustizia.
Nel 1954 la Commissione per l’Energia Atomica dopo diciannove giorni di udienze segrete pose la parola fine alla carriera di Oppenheimer anche in maniera piuttosto umiliante. Il processo però fu frutto di un vizio di forma in violazione dei regolamenti. Questo è quanto stabilito dalla Grenholm che ha revocato la decisione a quasi 56 anni dalla morte del fisico americano.
Christopher Nolan porterà il suo Oppenheimer al cinema dal prossimo 20 luglio 2023 in Italia, un film con sequenze girate in bianco e nero in Imax che si preannunciano veramente spettacolari. Le anticipazioni ci parlano di un Nolan però diverso dal solito e stufo di lavorare sulla tematica del tempo approfondita a lungo in tanti suoi film come Memento, Interstellar, Dunkirk o Inception. C’è grande curiosità di vedere dunque come il regista inglese tratterà tematiche così complesse.
