Camere da letto separate, spazi personali e perfino una personale “etica delle corna”. Paola Perego ha raccontato senza filtri alcuni degli equilibri che, da quasi trent’anni, le permettono di far funzionare il matrimonio con Lucio Presta. Ospite del Passaggi Festival di Fano, la conduttrice ha spiegato perché la scelta di non dormire più nello stesso letto abbia migliorato la loro vita di coppia e, con la consueta ironia, ha detto la sua anche sul tradimento, chiarendo quali siano, per lei, i limiti da non superare.
Parlando del rapporto con il marito – influente agente di spettacolo e produttore televisivo – Perego ha spiegato di non credere all’esistenza di una formula magica per far durare una relazione. Secondo la conduttrice, dopo tanti anni insieme servono soprattutto pazienza e dialogo, anche attraverso i litigi.
“Io credo che non ci sia un segreto. Tutte le coppie che stanno insieme da tanti anni sanno che ci vuole pazienza. Non bisogna stare lì a far notare qualunque cosa.” E ha aggiunto che discutere non è necessariamente un segnale di crisi.
“Noi litighiamo molto, come credo sia sano che facciano tutte le coppie. Poi diciamo che ci lasciamo, poi invece rimaniamo insieme. Alla famiglia del Mulino Bianco non ci credo. Se non litighi è perché non chiarisci, perché non parli.”
Tra gli argomenti che hanno attirato maggiormente l’attenzione del pubblico c’è stata la scelta, ormai consolidata, di dormire in camere separate. Una decisione nata per ragioni molto pratiche e che, secondo Perego, ha finito per migliorare la qualità della vita di entrambi.
La conduttrice ha raccontato di soffrire di sonnambulismo, di parlare e cantare nel sonno e di essere spesso agitata durante la notte, mentre Lucio Presta ha il sonno molto leggero.

Per anni gli ha suggerito di trasferirsi in un’altra stanza, ma lui era reticente e convinto che dormire separati fosse il segnale della fine di un matrimonio. “Il matrimonio è finito quando si dorme separati”, le ripeteva. Alla fine, però, ha deciso di provare. “Poi una sera ci è andato. Non è mai più tornato, perché ha scoperto che poteva dormire otto ore.” Anche Perego ha tratto beneficio da quella scelta.
“Io la notte mi posso svegliare, prendere il latte con i biscotti alle tre, accendere la televisione e non do fastidio a nessuno. È un segno di grande civiltà.”
Come riporta Fanpage, la conduttrice ha raccontato anche di aver acquistato una piccola casa poco distante da quella in cui vive con il marito, dove ogni tanto trascorre qualche giorno da sola. “Ogni tanto scappo e vado una settimana in quella casa. Lui mi chiama, mi viene a prendere, mi porta a cena e poi mi riporta a casa mia. Così ci si rinnova, ci si riscopre.”
Nel corso dell’incontro non è mancato un passaggio sul tradimento, affrontato con ironia e un pizzico di cinismo.
“Io dico sempre a mio marito: se devi tradirmi, fallo bene, non me lo far scoprire. Però se ti becco ti rovino.”
Subito dopo, però, Perego ha spiegato che, anche parlando di infedeltà, esiste per lei un principio irrinunciabile, quello che definisce una vera e propria “etica delle corna”.
“Non deve essere una persona che io conosco. C’è un’etica anche nel tradimento. Se io conosco un uomo e conosco sua moglie, per me lui è una donna. Non si fa.”
Per la conduttrice, il rispetto resta il fondamento di qualsiasi relazione, anche quando si affrontano temi delicati come il tradimento. La sua teoria però ha diviso i commenti sui social: “Non esiste un’etica del tradimento” – ha detto una donna sotto il video dell’intervento di Perego – “Esiste lo schifo del tradimento, dovunque e con chiunque lo facciate”
A proposito di Paola Perego, non perdetevi il suo racconto di quella volta che Andreotti ebbe un malore durante la sua intervista.
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