Decine di celebrità e personalità pubbliche hanno unito le loro voci in una lettera aperta che chiede la chiusura immediata del Dilley Immigration Processing Center in Texas, un centro di detenzione gestito dall’ICE dove vengono trattenuti bambini e le loro famiglie. Tra i firmatari figurano nomi di primo piano come Pedro Pascal, Madonna, Javier Bardem, Mark Ruffalo, Jane Fonda, Ben Stiller, Elliot Page, John Legend e molti altri, per un totale di oltre 140 persone.
La lettera, pubblicata su Change.org e aperta a nuove firme, denuncia le condizioni definite “disumane” in cui vengono trattenuti i minori. “Nessun bambino dovrebbe essere rinchiuso in un centro di detenzione per immigrati“, recita l’appello, che prosegue affermando come i bambini detenuti subiscano “traumi, negligenza e condizioni che violano gli standard basilari di salute, sicurezza, dignità e diritti umani“.
Le accuse documentate nei depositi giudiziari includono il rifiuto di fornire acqua pulita, cibo avariato e contaminato da vermi, grave negligenza medica, privazione del sonno, negazione dell’assistenza legale, separazione dei bambini dalle loro famiglie e ritorsioni contro le famiglie che protestano contro le condizioni inumane.
Il centro di Dilley è salito agli onori della cronaca dopo che agenti federali hanno arrestato il padre del piccolo Liam Conejo Ramos, un bambino di 5 anni, a Minneapolis, inviando entrambi nella struttura texana. Le immagini del bambino con il suo zaino di Spider-Man sono diventate virali online, attirando l’attenzione nazionale sulla questione.
Tra i sostenitori più attivi della campagna di Change.org figura Ms. Rachel, il cui vero nome è Rachel Accurso, personaggio molto amato nel settore dell’intrattenimento per bambini. Ms. Rachel ha avuto videochiamate con bambini detenuti a Dilley, tra cui il piccolo Gael di 5 anni e Deiver Henao Jimenez di 9 anni, quest’ultimo trattenuto insieme ai genitori dall’inizio di marzo. In un’intervista a NBC News, Accurso ha dichiarato: “È stato incredibilmente surreale vedere questo dolce visetto e sentirmi come se stessi facendo una chiamata con qualcuno che è in prigione. Mi ha spezzato il cuore, ed è qualcosa che non avrei mai pensato di incontrare nella vita“. Potete vedere una delle video chiamate qui sotto.
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Secondo i dati forniti dagli osservatori nominati dal tribunale, oltre 2.300 bambini sono stati posti in detenzione insieme ai loro genitori nel quadro delle operazioni di controllo dell’immigrazione dell’amministrazione Trump, con la stragrande maggioranza trattenuta proprio a Dilley. Molti sono stati detenuti per diverse settimane o mesi. Tra le problematiche segnalate figurano anche focolai di morbillo e la diffusione di cibo e bevande contaminati.
“I bambini appartengono alle scuole e ai parchi giochi, non ai centri di detenzione“, sottolinea la lettera aperta. I firmatari esortano il governo federale e CoreCivic, la società che gestisce la struttura, a chiudere immediatamente il centro di Dilley, a restituire bambini e famiglie alle case e alle comunità da cui sono stati prelevati e a porre fine a quella che viene definita “la reclusione dei bambini“.

L’appello non si limita alla richiesta di chiusura, ma va oltre: “Il nostro impegno non si esaurisce con la chiusura. Chiediamo trasparenza, responsabilità e riforme sistemiche per impedire che questi abusi si verifichino ovunque negli Stati Uniti“. Tra gli altri firmatari della lettera oltre a Pedro Pascal e Madonna figurano anche Alejandro Gonzalez Inarritu, la star di Streghe Alyssa Milano, Christina Ricci, Edward Norton, Eva Longoria.
La mobilitazione delle celebrità si affianca a quella di esperti di politiche pubbliche, medici e organizzazioni più ampie che da tempo denunciano le condizioni dei centri di detenzione per famiglie. I danni derivanti dalla detenzione dei bambini sono noti e ampiamente documentati, rendendo questa campagna un tentativo di portare alla luce una questione che tocca i diritti fondamentali dei minori e le responsabilità delle istituzioni nella tutela dell’infanzia.
