Dopo la rivelazione pubblicata dal Corriere della Sera, secondo cui Gian Luca Pelloni Bulzoni sarebbe stato adottato in età adulta da Raffaella Carrà e indicato come unico erede legittimo del suo patrimonio, è arrivato anche un chiarimento ufficiale sui motivi di quella scelta. L’ufficio stampa dell’artista, scomparsa nel 2021, ha infatti diffuso una nota che spiega perché la showgirl abbia deciso di formalizzare l’adozione del suo storico collaboratore prima della morte.
Secondo quanto comunicato ufficialmente, la decisione di Raffaella Carrà non sarebbe stata dettata soltanto dal rapporto personale con Bulzoni, che per anni è stato suo segretario e manager, ma soprattutto dalla volontà di garantire continuità al lavoro portato avanti dall’artista nel campo culturale e solidale. Nella nota diffusa dalla responsabile dell’ufficio stampa Laura Fattore si legge:
“Alla luce di quanto riportato dal Corriere della Sera, si rende noto che la scelta della Sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care.”
Lo stesso comunicato spiega anche che Bulzoni ha già iniziato a portare avanti questo impegno, creando una realtà dedicata alla memoria della cantante e conduttrice.
“Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista.”
La fondazione ha l’obiettivo di continuare le attività benefiche sostenute da Carrà nel corso della sua carriera e di promuovere iniziative culturali legate alla sua figura, mantenendo viva l’eredità artistica e umana della showgirl.

La notizia dell’adozione è emersa oggi in modo inatteso, dalle carte di un contenzioso legale legato al musical “Ballo Ballo”, ispirato proprio alla vita dell’artista. Nei documenti processuali Bulzoni è indicato come figlio adottivo ed erede universale, titolare dei diritti legati al nome, all’immagine e alle opere di Raffaella Carrà.
Una rivelazione che ha mostrato ancora una volta quanto la star italiana fosse riuscita a proteggere la propria vita privata, mantenendo riservato per anni anche un legame così importante. Ora però, con il chiarimento dell’ufficio stampa, appare più chiaro il senso della sua scelta: affidare a una persona di fiducia il compito di custodire e portare avanti la sua eredità artistica e solidale. Raffa in vita non ebbe figli suoi e in diverse interviste spiegò i motivi.
