Un semplice video promozionale per l’inaugurazione di una palestra si è trasformato in un’ondata di cattiveria gratuita contro Chanel Totti, figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi. La giovane, attualmente sugli schermi con il reality Pechino Express, registrato mesi fa, è stata bersagliata da commenti offensivi e insulti sul suo aspetto fisico dopo aver pubblicato un video girato presso la palestra Monster Team 85.
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Tra i commenti apparsi sui social, alcuni utenti hanno ironizzato suggerendo che Chanel frequentasse la palestra più per mangiare che per allenarsi. Altri si sono spinti oltre, attribuendole un peso di cento chili e lasciando commenti classisti come “Da come parla sembra la fruttivendola che ho sotto casa”, “Sembra una di quelle che lavorano nelle tintorie”. La violenza verbale non si è fermata qui: alcuni hater hanno coinvolto anche i genitori della ragazza, trasformando una semplice promozione in un’occasione per sfogare gratuitamente cattiveria.
A prendere le difese di Chanel è intervenuto pubblicamente il personal trainer Claudio Pallitto, compagno dell’attrice Micaela Ramazzotti e responsabile della palestra protagonista del video in questione. Pallitto ha pubblicato un video di risposta in cui ha denunciato senza mezzi termini l’accaduto:
“Da un semplice video fatto con Chanel dove si pubblicizzava la sala personal sono usciti fuori dei commenti vergognosi, di una violenza verbale immane verso una ragazza dolcissima, con un’anima bellissima, bella dentro e fuori”.
Il personal trainer ha poi sottolineato l’ipocrisia tipica dei cosiddetti leoni da tastiera: “Voi non la conoscete, ma magari se la vedete per strada siete i primi a chiederle un selfie. Anche quelli che hanno scritto quello che hanno scritto. Perché siete così? Perché vi nascondete dietro un social?”. Parole che evidenziano il paradosso di chi insulta online ma poi cerca il contatto con i personaggi famosi nella vita reale.
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L’appello di Pallitto si è fatto ancora più diretto quando ha invitato gli hater a riflettere sulle conseguenze delle loro parole:
“Ma non si fa, questa violenza verbale è brutta, ma non avete qualcuno a cui volete bene? Una sorellina, una mamma, qualcuno veramente a cui volete bene? Immaginate se scrivessero a loro tutte quelle cose che avete scritto sotto a quel video”
Il personal trainer ha concluso il suo intervento con un invito esplicito a chi manifesta tale cattiveria: “Fatevi aiutare se avete questa cattiveria in vita, questa invidia, fatevi aiutare che non è normale”. Un messaggio chiaro che non minimizza il fenomeno del bullismo online, trattandolo come un problema serio che richiede un intervento e una riflessione profonda.
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