Sanremo si prepara a rendere omaggio a uno dei protagonisti più iconici della storia del Festival della Canzone Italiana. Il sindaco Alessandro Mager ha confermato l’intenzione di dedicare una statua a Pippo Baudo, scomparso il 16 agosto 2025 all’età di 89 anni, dopo una carriera straordinaria che lo ha visto condurre 13 edizioni del Festival, un record assoluto che supera persino quello di Mike Bongiorno.
Come spiega Repubblica, l’iniziativa, sostenuta da più parti, seguirebbe il precedente già stabilito con la statua di Bongiorno, inaugurata nel 2013 e collocata in via Escoffier, a pochi passi dal teatro Ariston. Il progetto per celebrare Baudo rappresenterebbe quindi un naturale completamento di un percorso di memoria dedicato ai grandi pilastri della televisione italiana che hanno reso Sanremo celebre nel mondo.
Tuttavia, la realizzazione della statua non è immediata. Come ha spiegato il primo cittadino, “Pippo Baudo è stato un personaggio estremamente importante per la crescita del Festival e vorremmo ricordarlo volentieri con una statua, ma è necessario che ci sia condivisione da parte di tutti i soggetti interessati sull’utilizzo della sua immagine”. Le autorizzazioni ufficiali rappresentano infatti un passaggio obbligato per procedere con il progetto.
Mager ha già avviato i primi contatti istituzionali, parlando sia con Tiziana, la figlia di Baudo, sia con Dina Minna, la storica segretaria e stretta collaboratrice del conduttore, anch’essa tra gli eredi. “Per realizzare questa statua dobbiamo per forza essere autorizzati da chi ha titolo per farlo e serve condivisione”, ha ribadito il sindaco, sottolineando la necessità di un consenso unanime prima di procedere.

La questione si inserisce in un contesto già delicato: l’eredità di Pippo Baudo è al centro di questioni legali che proseguono da mesi. Fino a poche settimane fa, infatti, il nodo dell’eredità non sembrava essere del tutto sciolto tra i due figli del conduttore, Tiziana e Alessandro, e Dina Minna. Questa complessità rende necessario un approccio cauto e rispettoso da parte delle istituzioni cittadine.
L’iter per la realizzazione della statua richiederà quindi non solo le autorizzazioni ufficiali e la definizione dei diritti d’immagine, ma anche decisioni su materiali, dimensioni, collocazione e fonti di finanziamento. Sarà necessario stabilire se i costi saranno a carico del Comune o se verranno coinvolti sponsor privati.
L’annuncio arriva a poco più di un mese dall’inizio della 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana, in programma dal 24 al 28 febbraio 2026. Un momento simbolico che potrebbe rendere ancora più significativo questo tributo a un artista che ha legato indissolubilmente il proprio nome alla storia della manifestazione canora più importante d’Italia.
A proposito di Pippo, in questo video tornato virale di recente, il conduttore fa una battuta audace su Signorini a Checco Zalone.
