In una recente intervista a La Nazione, il cantautore e conduttore Pupo ha parlato della ludopatia che lo ha portato, negli anni, a perdere una somma totale di 5 miliardi di lire – più di due milioni e 580mila euro. Enzo Ghinazzi, questo il vero nome dell’artista, ha raccontato come ha avuto origine la sua ludopatia e quando è arrivato a toccare il fondo. Ha raccontato anche di aver giocato con altri cantanti italiani e di averli sempre “spennati”. La malattia lo ha portato a contemplare il suicidio, ma è stato proprio in quel momento che ha iniziato uscirne fuori.

Nato nella provincia di Arezzo, Pupo ha spiegato di essere cresciuto in un circolo, che in realtà era una bisca clandestina gestita da suo padre. Ghinazzi ricorda a La Nazione che c’era “un ricircolo di soldi pazzesco” e che molte famiglie finirono in rovina. Lui da adolescente iniziò col poker e sottolinea:
“Per me non è mai stato un divertimento. Fin da piccolo ho giocato solo per soldi”.

Quando la sua ludopatia prende il sopravvento, arriva a giocarsi 200 milioni di lire in pochi minuti e brucia, in totale, cinque miliardi. Il rapporto con le sue donne ne risente. Pupo ha tre figlie, è sposato con Anna Erli, ma ha anche una compagna, Patricia Abati.
“La mia mamma, mia moglie, le mie figlie, poi la mia compagna, mia sorella, una delle persone più importanti. Mi è costato molto aver messo a rischio il rapporto con loro”
in un’altra occasione raccontò che sua madre gli diede del “fallito” proprio a causa della sua ludopatia e lui stava per avere una brutta reazione, ma sua moglie riuscì a fermarlo.
Ad un certo punto Pupo tocca il fondo, ma è prorpio in quel momento che inizia la sua risalita.
“Ho pensato al suicidio. Ero solo in auto, alla fine degli anni Ottanta, e mi balenò questa idea per la testa. Lì mi sono reso conto che ero arrivato il momento di svoltare. Il mio unico obiettivo era fare soldi al casinò per coprire i debiti con le banche. L’azzardo ti porta nel baratro. Il mio lavoro mi aiutò a ritrovare dignità e autostima. Questo mi ha salvato”
Un’altra cosa importante, per uscire dalla ludopatia, spiega l’artista, è l’amore.
“Bisogna convincere le famiglie dei ludopatici a usare la cosa più banale che c’è al mondo: l’amore. Io ne sono uscito così. Perché se questa gente è sola si perde”
Oggi Pupo non riesce a nascondere la vanità di considerarsi “uno dei migliori giocatori di poker in Italia” ma anche “un uomo risolto”, che è riuscito a tenere a bada il demone della ludopatia. In passato ha spiegato di essere stato anche dipendente dal sesso.
Nell’intervista ha confermato di aver giocato più volte con Gianni Morandi – una delle quali su un volo aereo di ritorno dagli Stati Uniti all’Italia. Ha giocato anche con Eros Ramazzotti, Enrico Ruggeri e altri, e li ha sempre “spennati tutti”. In una precedente intervista al Corriere però, disse che in quell’occasione Morandi aveva vinto contro di lui, aggiudicandosi un milione di lire.
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