A meno di tre settimane dal referendum del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia, la campagna per il no si arricchisce di un intervento inaspettato e carico di significato simbolico. Elio Germano, attore da sempre schivo rispetto ai social network, ha scelto proprio questo momento per inaugurare il suo profilo Instagram con un video che rende omaggio a uno dei maestri della scena italiana: Gigi Proietti.
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L’iniziativa dell’attore romano arriva in un momento delicato per l’esito della consultazione popolare. Secondo l’ultima rilevazione dell’Istituto Noto diffusa mercoledì 4 marzo durante la trasmissione Porta a Porta, il fronte del “sì” alla conferma della legge sulla separazione delle carriere dei magistrati è tornato in vantaggio con il 51,5% delle preferenze, mentre il “no” si attesta al 48,5%. Un dato che ribalta il precedente sorpasso registrato dai contrari alla riforma.
Nel video pubblicato per il suo debutto digitale, Germano reinterpreta uno dei più celebri sketch di Gigi Proietti, quello della telefonata surreale in cui l’attore pronuncia frasi spezzate e apparentemente sconnesse per replicare a un interlocutore invisibile dall’altra parte della cornetta. Il dialogo procede attraverso parole mozzate e risposte che sembrano non avere senso, fino al momento culminante in cui Germano pronuncia un secco e inequivocabile “no”, trasformando il classico pezzo di teatro comico in un messaggio politico.
La scelta di omaggiare proprio Gigi Proietti non è casuale. L’indimenticato mattatore romano, scomparso nel 2020, rappresenta una figura profondamente radicata nell’immaginario collettivo italiano, capace di incarnare intelligenza popolare e una romanità genuina che trascende i confini regionali. Utilizzare la sua arte per veicolare un messaggio referendario crea un ponte tra cultura, memoria condivisa e partecipazione democratica.

L’affluenza rappresenta un nodo cruciale per l’esito della consultazione. Attualmente il 41% degli italiani dichiara che si recherà alle urne il 22 e 23 marzo, mentre il 39% afferma che non voterà. Rimane indeciso il 20% degli elettori, una percentuale che potrebbe rivelarsi determinante per raggiungere il quorum e per definire quale fronte prevarrà.
Il referendum chiama i cittadini a esprimersi sulla riforma della giustizia così come è stata approvata dal Parlamento. Chi vota “sì” conferma la legge sulla separazione delle carriere dei magistrati, chi vota “no” chiede invece l’abrogazione della norma. La campagna referendaria si sta intensificando proprio nelle ultime settimane, con entrambi gli schieramenti impegnati a mobilitare gli elettori e a chiarire i termini tecnici e le implicazioni di una riforma che tocca l’assetto istituzionale della magistratura italiana.
L’intervento di Elio Germano si inserisce in questo contesto come un contributo che sceglie il linguaggio dell’arte e della memoria culturale per parlare di politica. La decisione di aprire un profilo social proprio per questa occasione sottolinea la percezione di urgenza e importanza che l’attore attribuisce al voto, scegliendo di uscire dalla sua consueta riservatezza per prendere pubblicamente posizione.
L’anno scorso Germano aveva fatto parlare di sé per il suo discorso ai David – nel quale citava anche la questione di Gaza – e per la polemica con il ministro Giuli.
