Remo Girone ha raccontato in diverse occasioni di quando gli fu diagnosticato un tumore della vescica, negli anni ’90. L’attore a quel tempo era impegnato con il suo ruolo di Tano Cariddi nel serial La Piovra e a causa della malattia stava rischiando di perdere il lavoro. Grazie a sua moglie Victoria Zinny riuscì a trovare un compromesso che gli permettesse di dedicarsi alla sua salute e proseguire il suo lavoro.

Girone raccontò:
“Lavorare e combattere con la malattia non è stato facile. Dopo essermi operato, dovevo fare della chemioterapia e i produttori della fiction volevano interrompere il contratto, sostituendomi con un altro personaggio simile”
“Andai a reclamare, accompagnato dal mio avvocato, ma poi fu mia moglie a sfornare una brillante idea. Siccome stavamo girando la nona serie, propose al regista di farmela chiudere in anticipo con una bellissima scena e di riprendermi nel cast per la decima serie, dopo aver terminato le mie cure. Così è stato: il tumore guarito e Tano Cariddi di nuovo in pista”
Anni dopo la malattia, Girone, durante un’apparizione nel programma Nemo – come riporta RaiNews – parlò del suo impegno con AIRC, la fondazione per la ricerca sul cancro. Raccontò che era stato sottoposto ad un intervento che “per l’epoca era all’avanguardia” e si augurò di poter essere ricordato in futuro anche per le sue testimonianze per la fondazione.
“Ho visitato i centri di ricerca. Ho visto dei giovani uomini e delle giovani donne che arrivano in bicicletta, che lavorano in spazi aperti e che fanno una ricerca per cui hanno studiato. Si sono preparati, alcuni di loro sono tornati dall’estero perché sono stati sovvenzionati dall’Airc e sono potuti tornare.”
“Io li ho visti come lavorano, avrei voluto che fossero tutti i miei figli perché quelli lavorano per salvare la nostra vita. In un momento come questo, dove l’atteggiamento generale è contro la cultura, contro gli intellettuali, contro le persone preparate che fanno il loro lavoro bene, questi ricercatori sono una speranza. Vi prego, se potete, donate all’associazione italiana di ricerca contro il cancro.”
Oltre ad affrontare il tumore, Girone nel corso della sua vita è riuscito a superare una forma di depressione. L’attore è morto improvvisamente all’età di 76 anni a Monaco di Baviera.
