Le difficoltà economiche del passato, il periodo di crisi artistica e poi la rinascita fino alla vittoria a Sanremo 2026. È il racconto intenso e personale che ruota attorno a Sal Da Vinci, condiviso dalla moglie Paola Pugliese in una recente intervista.
Nel corso di un’intervista rilasciata a la Repubblica, Paola Pugliese ha ripercorso i momenti più difficili vissuti insieme al marito prima del successo recente e della vittoria al Festival di Sanremo 2026, arrivati anche grazie alla popolarità della hit Rossetto e caffè. La moglie dell’artista ha raccontato in particolare il periodo precedente al 1999, quando arrivò la proposta del maestro Roberto De Simone:
“Prima di accettare, nel 1999, la proposta del maestro Roberto De Simone abbiamo vissuto i nostri periodi più difficili. Volevamo farcela da soli, non chiedevamo aiuto a nessuno ma non avevamo nemmeno i soldi per comprare il latte per i figli”.
Una dichiarazione molto forte, che ha immediatamente acceso il dibattito sui social. Sotto un video pubblicato su TikTok che riprendeva proprio quel passaggio dell’intervista, un utente ha messo in dubbio l’autenticità delle parole condivise dal quotidiano.
A quel punto è intervenuta direttamente la figlia di Sal Da Vinci, Annachiara, confermando il racconto della madre con un commento breve ma deciso: “E invece sì, te lo posso assicurare. Sono sua figlia”.

Un intervento che ha rafforzato la credibilità del racconto e che ha generato ulteriore attenzione attorno alla storia familiare dell’artista. Nella stessa intervista, Paola Pugliese ha ricordato anche i passaggi fondamentali che hanno segnato la crescita artistica del marito dopo quel periodo complicato.
“Il grande discografico Mario Ragni della Ricordi l’ha aiutato, lo ha consigliato, è stato come un secondo papà”.
Dopo la collaborazione con De Simone arrivò anche il musical scritto da Claudio Mattone, che segnò una fase importante nel percorso teatrale dell’artista.
Anni dopo, quando la scena musicale era ormai dominata da trap e rap, Sal Da Vinci stava attraversando un momento di forte incertezza artistica. È proprio in quel periodo che è arrivata la svolta inattesa con Rossetto e caffè. Paola Pugliese ha raccontato:
“Il giorno dopo la pubblicazione di Rossetto e caffè abbiamo aperto i social: tutti la cantavano e ballavano, sono bastate 24 ore. Per me è stato un miracolo, così lo definisco. Sal veniva da un periodo di crisi dopo l’avvento della trap e del rap, diceva: ‘Dove vado io con la mia musica?’. Io cercavo di dargli forza: ‘Amore, tu hai il teatro, è la tua casa’. Cadute e risalite, certo, ma sottolineo che siamo sempre stati uniti, nei momenti bui e in quelli bellissimi, come questo. Sal è un uomo meraviglioso, d’altri tempi”.
A proposito, sapete che Sal Da Vinci, da ragazzo è apparso in un film di Verdone?
