Sandra Bullock si è raccontata in un’intervista con l’amica Jennifer Aniston per il magazine Interview, rivelando aspetti oscuri della sua carriera a Hollywood. L’attrice premio Oscar, attualmente al cinema con Amori e Incantesimi 2, ha parlato degli inizi della sua carriera tra casting ambigui e richieste inappropropriate ma anche di quando ha deciso di chiudere con le commedie romantiche.
Bullock è tornata con la memoria ai suoi anni a New York, quando lavorava come cameriera e cercava di farsi strada nel mondo dello spettacolo. “Facevo provini con ogni pervertito esistente che mi chiedeva di abbassarmi i pantaloni. Io rispondevo: ‘No, questo ruolo non fa per me'”, ha raccontato l’attrice.
Quelle parole fotografano una realtà che molte attrici hanno vissuto per decenni: audizioni che si trasformavano in situazioni inappropriate, richieste fuori luogo mascherate da esigenze professionali, un sistema che troppo spesso ha tollerato comportamenti inaccettabili. Bullock ha spiegato che all’epoca, come ogni attore alle prime armi, viveva con la costante paura di non lavorare più, il che portava molti a accettare qualsiasi opportunità pur di andare avanti.
Ma la star di Speed non si è limitata a raccontare gli anni della gavetta. Ha anche rivelato l’unico altro momento in cui ha preso una decisione intenzionale e radicale riguardo alla sua carriera: quando ha scelto di abbandonare le commedie romantiche. “Ho detto: ‘Devo smettere subito con le rom-com’, perché ricevevo così tante critiche per quelle. E ho accettato un ruolo in un film chiamato Crash”, ha spiegato Bullock.
Eppure, proprio nel momento di massimo successo commerciale nel genere, dopo il successo al box office di Due settimane per innamorarsi, Bullock si è fermata per due anni prima di tornare con un ruolo drammatico in Crash. Come ha sottolineato Aniston durante la conversazione, l’industria cinematografica tende a sminuire le commedie, pur non essendo affatto semplici da realizzare come potrebbero sembrare.
“È una sensazione molto rischiosa dire: ‘Lascerò quella che sembra la mia zona di comfort, le commedie, e vedremo se mi prenderanno sul serio nel mondo drammatico’”, ha commentato Jennifer Aniston, che conosce bene quella dinamica, avendo interpretato un film come Cake, molto diverso da quelli per cui era conosciuta. La risposta di Bullock è stata rivelatrice: “Ora più che mai mi manca. Adesso voglio fare solo quello”.

La scommessa drammatica si è rivelata vincente. Variety ricorda che Crash le è valso il premio Screen Actors Guild per il miglior cast cinematografico, e il film ha vinto l’Oscar come miglior film nel 2006. Bullock sarebbe poi tornata alle commedie romantiche nel 2009 con Ricatto d’amore, uno dei suoi maggiori successi commerciali, seguito nello stesso anno da A proposito di Steve, che però le costò il Razzie come peggior attrice.
Ma il 2009 è stato anche l’anno di The Blind Side, il film che quattro anni dopo la svolta drammatica di Crash le ha regalato l’Oscar come miglior attrice protagonista.
Amori e incantesimi 2, uscito venerdì scorso, segna il suo ritorno al cinema dopo anni di assenza dalle scene, durante i quali ha dovuto occuparsi del suo compagno, affetto da una grave malattia invalidante.
