Selvaggia Lucarelli ha criticato Roberto Saviano per aver dedicato un lungo post all’omicidio di Charlie Kirk, condividendo anche il video del momento in cui l’attivista statunitense politico di estrema destra è stato ucciso. Secondo la giornalista, lo scrittore non avrebbe mai mostrato la stessa attenzione per le vittime palestinesi a Gaza.
Nelle sue stories di Instagram Lucarelli ha scritto:
“Immagino che pubblicare sui propri profili il video dello sparo dritto nella gola di un uomo non sia una roba da influencer in cerca di like ma cronaca di un fine intellettuale.”
Poi ha commentato direttamente le parole usate da Saviano:
“Un fine intellettuale il cui il livello di analisi è “Ma le parole sono parole e la violenza è violenza”. La supercazzola circolare alla perché Sanremo è Sanremo e la divisione semplicistica tra parola e violenza fisica è roba che mi aspetto da Salvini. E aggiungo: stai spendendo parole e visibilità per un morto che utilizzava le parole per fare propaganda becera, pericolosa e violenta e da due anni non ti sei mai speso per i 60 000 gazawi ammazzati. E mi fermo qui che è meglio”
E riguardo il video dell’omicidio di Kirk condiviso sui social, Lucarelli, ha detto, parlando più in generale, “È tornato di moda il gusto per i video splatter. Ne giravano a migliaia sempre da un paio di anni, anche parecchio più forti, ma evidentemente avevano un’estetica più malconcia per noi occidentali”
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Nel suo post, Saviano aveva paragonato l’omicidio di Kirk all’incendio del Reichstag del 1933, evento che Hitler sfruttò per instaurare la dittatura nazista.
“L’assassinio di Kirk rischia di diventare, per Trump, l‘incendio del Reichstag del 1933: non solo la fine di una vita, ma la miccia per una trasformazione radicale dell’equilibrio politico e sociale. Nel 1933 un incendio devastò il Reichstag, il parlamento tedesco. Hitler sfruttò quell’episodio per proclamare lo stato di emergenza, sospendere diritti fondamentali e mettere a tacere gli oppositori politici. Fu il pretesto che spianò la strada alla dittatura nazista.
Trump è debole, sta fallendo in politica interna ed estera, è politicamente instabile e per questo pericolosissimo. Kirk era considerato un provocatore: provocava attraverso il dialogo. Ma le parole sono parole e la violenza è violenza: pensare che il suo assassinio possa proteggere dalla propaganda o dalla manipolazione che lui stesso diffondeva è un errore. Non esistono omicidi che difendono idee: il sangue versato indebolisce sempre la democrazia.”
Charlie Kirk, 31 anni, era un attivista conservatore statunitense, vicino a Donald Trump e figura di spicco del movimento giovanile MAGA. È stato ucciso in un campus universitario a Orem, nello Utah con un singolo colpo al collo sparato da circa 200 metri, mentre partecipava a un dibattito pubblico dal titolo Provate a smentirmi. L’assassino è ancora ricercato.
Lucarelli si è esposta numerose volte sulla questione israelo palestinese, sia sui suoi canali social, che sui media. Solo pochi giorni fa, aveva criticato Emanuela Fanelli per essersi rifiutata di parlare di Gaza alla cerimonia di apertura a Venezia. Prima ancora era intervenuta nel caso della ristoratrice di Napoli attaccata da due clienti israeliani.
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