A 74 anni, Sting torna a ribadire una posizione che aveva già fatto discutere nel 2014: i suoi sei figli non erediteranno la sua fortuna. In una recente intervista rilasciata a CBS News Sunday Morning, il leggendario frontman dei Police ha spiegato con fermezza la filosofia educativa che guida le sue scelte familiari.
Quando il giornalista Mark Phillips gli ha chiesto se mantenesse ancora l’intenzione di non lasciare il proprio patrimonio ai figli, Sting ha sorriso prima di rispondere con convinzione. Il cantante, il cui vero nome è Gordon Matthew Thomas Sumner, ha spiegato di aver sempre voluto che i suoi figli trovassero autonomamente la propria strada, senza fare affidamento sulla sua ricchezza.

La posizione dell’artista si fonda su un principio molto chiaro: dire ai figli che non dovranno mai lavorare rappresenta per lui “una forma di abuso”, qualcosa di cui spera di non rendersi mai responsabile. Sting ha raccontato che tutti i suoi figli hanno una forte etica del lavoro, sia per carattere sia per il messaggio che lui ha sempre trasmesso loro: “Ragazzi, dovete lavorare. Sto spendendo i nostri soldi, pago per la vostra istruzione, avete le scarpe ai piedi. Andate a lavorare”.
Lungi dal considerare questo approccio crudele, Sting lo interpreta come un gesto di fiducia nei confronti dei suoi figli. “Non è crudelta. C’è una bontà in questo e una fiducia nel fatto che troveranno la loro strada. Sono tosti, i miei ragazzi”, ha dichiarato durante l’intervista. Quando gli è stato chiesto se i figli si lamentassero mai della sua scelta o gli chiedessero più soldi, ha risposto ironicamente: “No, almeno non davanti a me”.
Come riporta People, non è la prima volta che il musicista affronta pubblicamente l’argomento. Già in un’intervista rilasciata al Mail on Sunday nel 2014, Sting aveva spiegato di non voler lasciare ai figli fondi fiduciari che diventassero “un albatros al collo”. All’epoca aveva raccontato che i suoi figli sapevano di dover lavorare e che raramente gli chiedevano denaro, atteggiamento che lui rispettava profondamente.
Pur mantenendo una linea molto ferma, Sting ha sempre chiarito che aiuterebbe i figli in caso di reale necessità. Tuttavia, ha sottolineato più volte come loro stessi desiderino costruire il proprio percorso attraverso il merito personale.

Il cantante è padre di sei figli avuti da due relazioni. Dal matrimonio con l’attrice Frances Tomelty, durato dal 1976 al 1984, sono nati Joe Sumner, 49 anni, e Fuschia Sumner, 44 anni. Dal 1992 Sting è sposato con Trudie Styler, dopo una lunga relazione iniziata negli anni Ottanta, e insieme hanno avuto quattro figli: Mickey Sumner, 42 anni, Jake Sumner, 40 anni, Eliot Sumner, 35 anni, e Giacomo Sumner, 30 anni.
In un’intervista rilasciata a People nel 2020, Sting aveva già ribadito il valore dell’indipendenza costruita con le proprie forze. “Non stanno seduti ad aspettare un aiuto economico e non vorrei privarli di quell’avventura nella vita che è guadagnarsi da vivere”, aveva spiegato. Il musicista aveva definito questa esperienza “una sfida meravigliosa e difficile allo stesso tempo”, confermando di non aver promesso ai figli alcuna eredità automatica.
In ogni caso Sting non è l’unica star a pensarla così, sull’eredità: qui vi sveliamo chi sono i vip che non lasceranno nulla ai figli, dopo la morte – e tra questi c’è il nostro Luca Barbareschi.
