Sydney Sweeney torna a far parlare di sé, e stavolta non per un nuovo ruolo ma per una mossa promozionale che sta facendo discutere parecchio. Per lanciare la sua linea di lingerie, l’attrice ha pensato bene di appendere alcuni reggiseni direttamente sull’insegna di Hollywood. Sì, proprio quella scritta, sulle colline di Los Angeles, che tutti conosciamo.
Il video girato di notte la mostra mentre raggiunge l’insegna con il suo team e usa una corda per drappeggiare la lettera “H” con i capi del suo brand. Un’operazione studiata nei minimi dettagli per diventare virale, cosa che puntualmente è successa. Ma insieme ai click sono arrivati anche i problemi.
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Secondo le ricostruzioni della stampa americana, la produzione aveva ottenuto un permesso da FilmLA per filmare nella zona. Il punto è che quel tipo di autorizzazione non copre interventi diretti sull’insegna, tantomeno per scopi commerciali. Per quello ci sarebbe voluto un via libera specifico dalla Hollywood Chamber of Commerce, l’ente che gestisce i diritti sulla scritta. E indovinate? Quel permesso non c’era.
La Camera di Commercio ha fatto sapere di non essere mai stata informata dell’iniziativa e di non aver rilasciato nessuna licenza. Qualsiasi uso commerciale dell’Hollywood Sign richiede un’autorizzazione preventiva e il pagamento di una quota che serve anche per la manutenzione del monumento. Insomma, le regole ci sono e sono piuttosto chiare.

Al momento non risultano denunce formali, ma l’ente ha confermato che stanno verificando cosa sia successo. Tecnicamente, quello che ha fatto Sweeney potrebbe configurare una violazione di proprietà o un uso non autorizzato di un bene protetto. Se poi ci saranno conseguenze legali vere e proprie, è tutto da vedere.
Da un punto di vista puramente mediatico, però, l’obiettivo è stato centrato in pieno. Negli ultimi tempi Sydney Sweeney ha costruito la sua immagine pubblica anche attraverso operazioni promozionali sempre più audaci, che generano visibilità ma anche qualche polemica. Questa volta, però, ha toccato un simbolo storico di Los Angeles, protetto e regolamentato, e la questione si è fatta più delicata.
Adesso bisogna capire se la storia finirà qui o se ci saranno strascichi legali. Nel frattanto il video continua a circolare, e il dibattito va ben oltre la lingerie: si parla di quanto sia sottile il confine tra autopromozione, uso dello spazio pubblico e i limiti che dovrebbe avere l’industria dello spettacolo.
