È stata confermata la causa della morte di Tim Curry, l’indimenticabile protagonista di Rocky Horror Picture Show e It scomparso una settimana fa all’età di 80 anni nella sua casa di Los Angeles. People scrive in esclusiva che il Dipartimento di Salute Pubblica della Contea di Los Angeles ha stabilito che la causa principale del decesso è stata una malattia coronarica, con una storia di ictus e tumore ai reni elencati come fattori contribuenti.
Come è risaputo, l’attore britannico aveva affrontato gravi problemi di salute negli ultimi anni della sua vita. Nel 2012 aveva subito un ictus quasi fatale che aveva cambiato radicalmente la sua esistenza. I medici avevano scoperto due coaguli di sangue nel suo cervello e avevano dovuto procedere con un intervento chirurgico d’emergenza. Le conseguenze dell’ictus erano state devastanti: il lato sinistro del corpo era rimasto paralizzato e Curry aveva dovuto utilizzare la sedia a rotelle per il resto della sua vita.
Dopo l’ictus, l’attore non era stato in grado di parlare per diverse settimane. La voce era tornata l’anno successivo grazie a un intenso percorso di riabilitazione, ma Curry aveva dovuto concentrarsi principalmente sul doppiaggio per continuare la sua carriera artistica. Nonostante le difficoltà, non aveva mai nascosto la sua condizione, parlandone apertamente con i fan e i giornalisti.

“Non riesco ancora a camminare, ed è per questo che sono su questa stupida sedia, ed è molto limitante”, aveva dichiarato durante una proiezione per il 50° anniversario di Rocky Horror Picture Show nel settembre 2025, come ricorda Variety. “Quindi non canterò e non ballerò molto presto. Ho ancora problemi con la mia gamba sinistra.”
L’attore aveva affrontato il tema della morte con una serenità disarmante. “Non temo la morte. Sospetto che alla fine la accoglierò con favore”, aveva confidato a Ben Mankiewicz lo scorso anno. “Potrei persino abbracciarla.” Nel suo memoir del 2025, Curry aveva scritto: “Se la morte viene per me pacificamente e svanisco dolcemente dalla luce nell’oscuro oblio, perché dovrei averne paura? A volte, penso che sarebbe un conforto.”
Nonostante le condizioni di salute precarie, Tim Curry aveva continuato a lavorare fino agli ultimi mesi. Inoltre, lo scorso aprile, pochi giorni dopo il suo 80° compleanno, Curry era stato visto in un pub di North Hollywood, insieme ad un assistente.
Qui il racconto di Tim Curry sull’ictus che lo aveva colpito e l’intervento invasivo che aveva subito.
