Tom Cruise avrebbe salvato dal licenziamento la sua agente, Maha Dakhil, rea di aver espresso supporto tramite i propri social alla causa palestinese. Dakhil, dipendente della CAA, la Creative Artists’ Agency, una delle più importanti agenzie legate al mondo di Hollywood, era stata licenziata dal suo ruolo di co-responsabile dei contenuti audiovisivi, dopo la pubblicazione di alcuni post Instagram in cui condannava l’intervento armato israeliano; grazie alla successiva intercessione di uno dei suoi clienti più in vista, Tom Cruise, a Dakhil sarebbe stato quantomeno concesso di conservare le proprie mansioni da agente.
Come riportato da Variety, in una lunga inchiesta che dettaglia la problematica situazione interna alle talent agencies, in riguardo alla complessa questione della guerra israelo palestinese, Dakhil, nel mese di ottobre 2023 era finita nel mirino della polemica dopo la pubblicazione di alcuni post, successivamente cancellati, in cui esprimeva aperto dissenso nei confronti della politica “genocida” di Israele:
“Essere testimoni di un genocidio spezza il cuore”
“State imparando tutti, ora, chi veramente supporta il genocidio
In seguito a questi, ed altri post, Dakhil era stata sostanzialmente costretta a dimettersi. Nel comunicato in cui la donna annunciava la sua uscita dall’agenzia, il 22 ottobre 2023, si legge: “Ho commesso un errore con un repost nella mia storia di Instagram, che utilizzava un linguaggio offensivo. Come tanti di noi, vivo sconvolta dal crepacuore. Sono orgogliosa di essere dalla parte dell’umanità e della pace. Sono molto grata agli amici e ai colleghi ebrei che hanno sottolineato le implicazioni delle mie parole e mi hanno ulteriormente istruito. Ho immediatamente cancellato il repost. Mi dispiace per il dolore che ho causato“.
Sempre secondo l’inchiesta di Variety, Cruise si sarebbe mosso di persona per perorare la causa della sua agente, attraverso un incontro con lei, svoltosi il 15 di novembre, atto a dimostrare pubblicamente il suo supporto. L’impegno di Cruise non sarebbe comunque servito a restituire, almeno per ora, a Dakhil il suo posto da dirigente
Questa storia arriva all’indomani di altre importanti notizie legate al medesimo scottante tema: l’attrice Melissa Barrera è stata infatti licenziata da Scream VII per supposte dichiarazioni antisemite, e l’agenzia UTA ha comunicato a Susan Sarandon che non intende più rappresentarla; il Premio Oscar, infatti, ha partecipato negli ultimi tempi a diverse manifestazioni pro-Palestina; precedentemente, anche Gal Gadot era finita nel mirino dei critici, seppur per ragioni opposte, dopo aver diffuso video delle atrocità di Hamas, a difesa del proprio Paese (l’attrice è di origini israeliane).
