Alla vigilia del concerto che terrà in Piazza Duomo a Milano per Radio Italia Live, il 15 maggio 2026, Tommaso Paradiso è tornato a parlare dello spiacevole episodio capitato durante un concerto a Napoli, quando in un momento di stizza, ha gettato con rabbia il microfono sul palco. In un’intervista al Corriere della Sera ha spiegato le ragioni a quel gesto tanto contestato online e ha sottolineato che pur avendo fatto centinaia di concerti nella sua carriera, una cosa del genere non gli era mai capitata, finora.
“Sul palco ogni emozione è amplificata al massimo e a Napoli, per continui problemi alle cuffie, ho cantato per oltre un’ora senza sentire nulla. Ho fermato lo spettacolo più volte e poi è subentrata la frustrazione che mi ha fatto perdere per un attimo la lucidità. Ho sbagliato e me ne sono reso conto, tanto che mi sono scusato subito”
Paradiso tuttavia respinge l’idea che avrebbe potuto fare del male a qualche spettatore: “Mi è dispiaciuto però che si pensasse che avrei potuto colpire qualcuno perché ho lanciato il microfono sulla mia passerella, non verso il pubblico. È un gesto di stizza sbagliato, ma non certo sulla gente. Napoli mi ha sempre dato un affetto immenso e proprio per questo stavo così male all’idea di non poter dare al pubblico lo show che desideravo”
Durante il concerto a Napoli Tommaso Paradiso perde le staffe e lancia il microfono dal palco, poi si scusa con i fan presenti e spiega il motivo…#TommasoParadiso #Napoli #Palapartenope #perdelestaffe #microfono pic.twitter.com/G1yqMsHHzK
— SPYit.it (@SPYit_official) May 1, 2026
L’ex frontman dei TheGiornalisti, classe 1983, ha poi fatto un paragone tra la libertà concessa alle star del rock del passato e le pressioni che devono subire gli artisti contemporanei:
“(Ho paragonato il gesto a quello del) tennista che scaglia una racchetta a terra: avendo giocato a tennis per anni, empatizzo. Poi io lo condanno come gesto e mi auto-condanno, negli anni 70 mangiavano i pipistrelli sul palco, ma adesso le cose sono cambiate, mi rendo conto che un personaggio pubblico deve dare un esempio di comportamento e che magari dei ragazzini dal telefono vedono queste cose”
L’episodio al quale si riferisce Paradiso è quello di Ozzy Osbourne, che nei primi anni ’80 – non ’70 – avrebbe azzannato un pipistrello sul palco – ne abbiamo parlato tempo fa, cercando di fare chiarezza su quella vicenda.
“Così come mi commuovo sul palco, o rido per le gag con la mia band, fra le mille emozioni dell’essere umano purtroppo veniamo attraversati anche dalla rabbia” – argomenta Tommaso Paradiso – “Una cosa del genere non dovrebbe scappare, ma a volte scappa”
Nella stessa intervisa al Corriere della Sera, Paradiso ha poi condiviso qualche riflessione sull’esperienza a Sanremo 2026 con il brano I Romantici. “Avevo molta paura di andarci, l’ho sempre visto come il grande mostro finale di un videogioco. Però guardando quel che è successo, pur essendo stato molto emozionato, lo rifarei. Innanzitutto per la canzone perché non avrebbe avuto un tale successo e dovevo proteggerla. Già negli anni scorsi avevo canzoni dello stesso livello e sono state ignorate perché non sono voluto andare a Sanremo, stavolta mi sono detto, hai la canzone giusta e la butti?”
