Toni Capuozzo ha scelto di parlare pubblicamente delle proprie condizioni di salute, condividendo sui social una notizia che fino a questo momento aveva preferito mantenere privata. Il giornalista e storico inviato di guerra, 77 anni, ha annunciato di avere un tumore attraverso un messaggio pubblicato su Facebook, spiegando di voler evitare che la sua malattia diventasse oggetto di indiscrezioni e pettegolezzi.
“Amo abbastanza la privacy e trovo abbastanza insopportabile il pettegolezzo sanitario da farmi dire senza esitazione: sì, ho un tumore“, ha scritto Capuozzo, accompagnando il messaggio con una fotografia scattata in ospedale insieme al personale sanitario che lo sta assistendo.
Capuozzo non ha specificato di quale tipo di tumore si tratti, né ha fornito informazioni sullo stadio della malattia o sulle terapie previste. Ha però voluto condividere il modo in cui intende affrontare questo periodo: “Proverò ad affrontarlo come sono capace, con l’aiuto dei medici e tanti piccoli e grandi affetti“.
Nel suo messaggio compare anche un riferimento a un lutto personale e a una recente conversazione con Luca Zaia. “Tra le cose lasciate a metà i conti per il funerale di Alla. I conti con la mia vita li ho fatti senza saperlo nel podcast di Luca Zaia, il Fienile“, ha scritto Capuozzo, senza aggiungere ulteriori dettagli.
Il giornalista era stato infatti ospite del podcast Il Fienile, condotto da Luca Zaia, in una lunga intervista dedicata alla sua vita personale e professionale. Durante la conversazione aveva ripercorso l’infanzia, gli inizi nel giornalismo e le esperienze vissute come inviato nei principali scenari di guerra internazionali.
In quell’occasione aveva affrontato anche il tema dell’invecchiamento e della morte, parlando apertamente delle proprie paure. “Ho paura del dolore e di perdere la dignità“, aveva raccontato, spiegando di aver chiesto ai figli di non lasciarlo diventare un peso per loro qualora un giorno non fosse più stato autonomo.
Proprio Luca Zaia ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza al giornalista dopo aver appreso la notizia. “Caro Toni, è una notizia che davvero mi colpisce tanto nel cuore. Voglio mandarti il mio abbraccio più forte e dirti che ti sono vicino, con tutto l’affetto e la stima che ho per te“, ha scritto.
Zaia ha poi ricordato il loro recente incontro: “Ripenso alla nostra bella chiacchierata al Fienile, a tutto quello che ci siamo raccontati. Ti voglio bene, Toni. Forza, amico mio, abbiamo ancora tante cose da dirci e tanti momenti da condividere“.
Nato a Palmanova, in provincia di Udine, il 7 dicembre 1948, Toni Capuozzo è uno dei volti più conosciuti del giornalismo televisivo italiano. Dopo gli esordi nella stampa negli anni Settanta, ha costruito gran parte della propria carriera come inviato di guerra, raccontando i conflitti nei Balcani, in Somalia, in Medio Oriente, in Afghanistan e in Iraq.
Per molti anni è stato vicedirettore del Tg5 e ha condotto Terra!, il programma di approfondimento giornalistico di Mediaset. Accanto all’attività televisiva ha pubblicato numerosi libri dedicati ai conflitti internazionali e alle vicende umane incontrate durante i suoi reportage.
Il suo impegno professionale è proseguito anche negli ultimi anni. Nell’aprile 2026 è stato nominato presidente dell’Associazione Mittelfest, che organizza a Cividale del Friuli l’omonimo festival internazionale dedicato al teatro, alla musica, alla danza e alle arti performative. Un incarico che Capuozzo aveva accolto come un’opportunità per restituire qualcosa alla terra in cui è nato e cresciuto.
Nell’annunciare la diagnosi, il giornalista non ha indicato se la malattia comporterà cambiamenti nei suoi impegni professionali. Per il momento ha scelto di condividere soltanto le informazioni essenziali, senza entrare nei dettagli del proprio percorso di cura.
