Un post pubblicato da Donald Trump su Truth Social ha acceso un duro dibattito pubblico dopo la morte del regista Rob Reiner e della moglie Michele. Nel suo messaggio, il presidente non ha espresso cordoglio per la tragedia, se non in ultima battuta, ma ha attaccato direttamente lo stesso Reiner, collegando la sua scomparsa alle posizioni politiche e alle critiche rivolte dal regista, esponente del Partito Democratico, alla sua amministrazione.

Donald Trump è intervenuto oggi su Truth Social commentando la morte di Rob Reiner, 78 anni, e della moglie Michele, 70 anni, trovati senza vita domenica nella loro abitazione di Brentwood, in California. Nel post, il presidente ha scritto che “una cosa molto triste è accaduta ieri sera a Hollywood”, ma ha subito attribuito la morte della coppia alla “rabbia che Reiner ha provocato negli altri attraverso la sua massiccia, inflessibile e incurabile afflizione, una malattia debilitante della mente nota come Trump Derangement Syndrome (TDS)”.
Trump ha poi sostenuto che il regista “era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione furiosa” nei confronti del presidente, parlando di “paranoia” cresciuta mentre la sua amministrazione “superava ogni obiettivo ed aspettativa di grandezza”, fino a concludere con un formale “che Rob e Michele riposino in pace”. Ecco il testo integrale del messaggio
«Una cosa molto triste è accaduta ieri sera a Hollywood. Rob Reiner, un regista e comico un tempo molto talentuoso ma da tempo tormentato e in difficoltà, è venuto a mancare insieme alla moglie Michele, a quanto pare a causa della rabbia che ha suscitato negli altri per la sua massiccia, inflessibile e incurabile afflizione, causata da una malattia che paralizza la mente nota come Trump Derangement Syndrome, spesso chiamata TDS. Reiner era noto per aver fatto impazzire le persone con la sua ossessione furiosa per il presidente Donald J. Trump, con una paranoia sempre più evidente mentre l’amministrazione Trump superava ogni obiettivo e ogni aspettativa di grandezza. Che Rob e Michele riposino in pace».
Il tono e il contenuto del messaggio hanno trasformato quello che appare come un grave fatto di cronaca in un intervento politico, nonostante non vi sia alcuna indicazione ufficiale che colleghi le morti a motivazioni ideologiche. Secondo fonti delle forze dell’ordine citate dai media statunitensi, i coniugi Reiner sono stati trovati nella loro casa di Chadbourne Avenue con ferite da arma bianca e senza segni di effrazione all’ingresso. La polizia ha avviato un’indagine per omicidio e sta ricostruendo la dinamica dei fatti; al momento il figlio Nick è stato arrestato.
Non contento, il Presidente ha poche ore più tardi ribadito la sua posizione durante una conferenza stampa multiargomento, come riportato da Deadline
«Era una persona squilibrata, per quanto concerne Trump», ha detto Trump, parlando di sé in terza persona. “Ha detto… che io ero un amico della Russia, controllato dalla Russia. Lui conosce il ‘Russia hoax’ ed è stato uno dei suoi propugnatori. Penso che si sia fatto del male da solo a livello di carriera: è diventato una persona squilibrata, affetta dalla cosiddetta Trump Derangement Syndrome. Quindi sì, non sono mai stato un fan di Rob Reiner, in nessun modo e sotto nessun aspetto. Ho sempre pensato che fosse una persona molto dannosa per il nostro Paese».
Il riferimento di Trump è naturalmente allo scandalo legato alle ingerenze del governo russo per manipolare i risultati delle elezioni presidenziali del 2016, venuto alla luce grazie a un’inchiesta dell’FBI, i cui risultati sono ovviamente stati contestati dalla Casa Bianca.

Rob Reiner era senza dubbi una delle voci più critiche di Hollywood contro Donald Trump. Come ricorda THR, negli ultimi anni aveva più volte messo in guardia l’opinione pubblica contro quella che considerava una minaccia alla democrazia e allo stato di diritto rappresentata dall’attuale presidente.
Oltre alla sua carriera cinematografica — che include titoli iconici come Harry, ti presento Sally, La storia fantastica e Stand by Me — Reiner era anche un attivista politico di primo piano. Sostenitore del Partito Democratico, aveva co-fondato l’American Foundation for Equal Rights, organizzazione chiave nel percorso che portò all’annullamento della Proposition 8, il referendum californiano del 2008 che vietava il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Fu inoltre promotore della Proposition 10, l’iniziativa che istituì un ampio programma di servizi per lo sviluppo della prima infanzia in California, diventando successivamente presidente della California Children and Families Commission.
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