Intervistato da Repubblica, l’attore Umberto Orsini, oggi novantunenne, ha ripercorso il suo lungo legame con Ellen Kessler e il rapporto simbiotico tra le gemelle Kessler, scomparse insieme a 89 anni. L’attore ha parlato con affetto e lucidità di un amore durato decenni, che poi si è trasformato in una solida amicizia, mentre riflette sul significato profondo della loro scelta di andarsene nello stesso momento. Ha anche rivelato qualche curiosità sul rapporto tra Alice ed Ellen.
Orsini si apre fin da subito con una riflessione sull’ultimo gesto delle gemelle, che hanno scelto di andarsene col suicidio assistito, in presenza di un legale e di un medico.
“Alla fine se ne sono andate come volevano loro due, e questa è l’unico sollievo di questa dolorosa notizia”.
Per lui l’idea che una potesse sopravvivere all’altra sarebbe stata “terribile, lacerante, inaccettabile”, perché, come ribadisce, “erano inseparabili”.
Interrogato sulla possibilità di un suicidio assistito, Orsini sostiene che la loro scelta debba essere rispettata. Racconta che le sentiva ogni anno il 20 agosto per il loro compleanno e che, nell’ultima telefonata, avevano accennato solo a qualche problema cardiaco, nulla che facesse presagire una decisione così drastica. Tra l’altro ieri Mara Venier ha spiegato che le aveva invitate a Domenica In ma avevano rifiutato a causa di problemi di salute.

Per spiegare la particolarità del loro legame, l’attore torna al passato familiare delle due sorelle: un padre autoritario, una madre vessata e un’infanzia segnata da dolore e privazioni. È da questa esperienza che si è formato il nucleo indissolubile che le ha unite per tutta la vita: una famiglia costruita da loro stesse, con loro stesse al centro. Orsini racconta anche aneddoti che mostrano la forza di questa simbiosi:
“Si ammalavano perfino insieme. Sarà stato il ’67 o ’68, facevano a teatro ‘Viola violino, viola d’amore’ e un giorno si presentano entrambe gialle: avevano preso un virus intestinale. Insieme, ovviamente”.
Condivide inoltre momenti quotidiani della loro vita comune: quando lui ed Ellen vivevano insieme a Roma, spesso passava del tempo con loro anche Alice, allora fidanzata con Enrico Maria Salerno, grande attore e amico fraterno di Orsini.
“Quando eravamo entrambi a Roma, spesso con noi c’era anche Alice. All’inizio della nostra storia, poi, Alice era fidanzata con Enrico Maria Salerno, grande attore e mio grande amico, quindi uscivamo la sera tutti assieme”
Nel suo ricordo affiora una grande stima per entrambe: donne intelligenti, profondamente umane e segnate da un’infanzia complessa che ha plasmato il loro carattere. Il successo non le aveva cambiate, perché non avevano mai dimenticato la loro origine modesta. L’attore ripercorre la loro fuga dalla Germania Est verso quella Ovest, poi a Parigi dove a 18 anni entrarono al Lido come Bluebell, e infine l’arrivo in Italia grazie a Guido Sacerdote e Antonello Falqui. Di quell’epoca conserva un ricordo nitido: “In due giorni impararono il Dadaumpa”.
Orsini sottolinea anche la loro grande professionalità: Don Lurio portava le coreografie due giorni prima della diretta e loro le eseguivano impeccabilmente. Non erano semplici soubrette, ma artiste complete, con solide basi tecniche e una straordinaria rapidità di apprendimento. Il loro talento le portò sui palchi di New York, all’Ed Sullivan Show, e in teatro con Giuseppe Patroni Griffi nello spettacolo “Kabaret Kessler”, con musiche di Kurt Weill, in scena per tre mesi al Piccolo Eliseo di Roma.
“Ellen e Alice furono le prime a mostrare le gambe in televisione ma avevano questa dote di riuscire insieme seduttive e pudiche, perché erano due donne spiritose. E più brave di quello che mostravano in tv. Erano, per esempio, brave attrici”
Il primo incontro tra il giovane Orsini ed Ellen avvenne nel 1964 a via Teulada, negli studi Rai: lui in costume da rivoluzionario francese per lo sceneggiato “I grandi camaleonti”, lei in un tripudio di paillettes. Da lì nacque un amore durato quindici, forse vent’anni, poi trasformatosi in una profonda amicizia basata su rispetto e affetto.
L’attore ha anche sottolineato di aver dedicato spazio al suo amore per Ellen anche nel suo spettacolo “Prima del temporale”, un percorso teatrale nella memoria della sua vita. Conclude con parole piene di emozione:
“Ora sono sconvolto. Stasera alla Pergola di Firenze non sarà facile. Voglio dire solo che mi dispiace”.
