Una battuta sulle donne che frequentano la palestra ha scatenato un’enorme polemica negli Stati Uniti, coinvolgendo diversi volti noti della televisione americana. Al centro delle critiche è finito Shane Gillis, comico e conduttore della puntata del 10 ottobre di Saturday Night Live, che durante il monologo di apertura ha paragonato l’abbigliamento sportivo femminile a quello delle prostitute. Le sue parole hanno provocato reazioni negative anche tra alcuni colleghi, mentre Dana Carvey, storico protagonista dello show, è intervenuto per difenderlo.
“È così tanto tempo che non vado in palestra che non sapevo che ormai le donne si vestissero come p*******te“, ha dichiarato Gillis davanti al pubblico dello studio, suscitando anche alcuni mormorii di disapprovazione.
Il comico ha proseguito descrivendo i pantaloncini aderenti indossati durante gli allenamenti, soffermandosi in particolare sui modelli dai colori sgargianti e con cuciture studiate per mettere in risalto i glutei. “Mi dispiace, ma non c’è altro modo per descriverlo. Li avete visti? Avete visto quei pantaloncini?“, ha continuato, prima di aggiungere: “E non guardate! Non vi è permesso guardare. Sul serio, non guardate, perché stanno filmando. Ormai sono sullo sfondo di dieci TikTok“.
La battuta, che faceva parte di un monologo più ampio dedicato anche alle difficoltà del comico nel tornare ad allenarsi, è stata rapidamente condivisa sui social, dove ha attirato numerose critiche. A suscitare le reazioni più dure è stato soprattutto il paragone tra le donne che indossano abbigliamento sportivo aderente e le prostitute, interpretato da molti come un giudizio sessista.
Tra i primi personaggi pubblici a intervenire è stato Dan Levy, attore e creatore della serie Schitt’s Creek, che ha pubblicato un video su Instagram per contestare apertamente le parole di Gillis. “Le donne che indossano pantaloncini corti in palestra non sono p*******te. Sono gli uomini che le chiamano così a essere misogini. C’è una differenza“, ha dichiarato Levy, criticando anche la scelta di proporre una battuta del genere durante una trasmissione televisiva nazionale.
L’attore ha poi allargato il discorso al modo in cui le donne vengono rappresentate e giudicate pubblicamente, sostenendo che gli uomini dovrebbero prendere posizione più spesso contro i comportamenti sessisti. Secondo Levy, normalizzare l’oggettificazione femminile contribuisce a creare un ambiente nel quale atteggiamenti offensivi e discriminatori rischiano di essere considerati accettabili.

Una risposta ironica è arrivata invece da Ego Nwodim, attrice e comica che ha fatto parte del cast di Saturday Night Live per sette stagioni. Nwodim ha pubblicato una fotografia scattata in palestra, accompagnandola con la didascalia “p*******ta a rapporto”. Poco dopo ha condiviso anche un’immagine del proprio pasto dopo l’allenamento, scherzando sul fatto di stare assumendo i suoi 30 grammi di proteine dopo aver fatto la “p*******ta”.
La polemica ha raggiunto anche Dana Carvey, uno dei volti storici di Saturday Night Live, che ha commentato l’accaduto durante una puntata di Fly on the Wall, il podcast che conduce insieme a David Spade. A differenza di Levy e Nwodim, Carvey ha difeso Gillis, sostenendo che le sue parole dovessero essere interpretate come una provocazione comica e non come una dichiarazione letterale sulle donne.
“Non capivo tutto questo clamore, perché per me era semplicemente quello che chiamiamo, e lo dirò apertamente, una battuta“, ha spiegato Carvey. “Quando fai una battuta, non stai dicendo letteralmente che le donne sono prostitute. Stai scherzando. Non è proprio questo il punto?“.
L’ex protagonista di Saturday Night Live ha però riconosciuto che il contesto in cui viene pronunciata una battuta può cambiarne completamente la ricezione. Secondo Carvey, quella di Gillis avrebbe probabilmente ottenuto un grande successo nei comedy club frequentati abitualmente dal comico, mentre il pubblico televisivo dello show della NBC potrebbe non essere stato quello più adatto.
Anche David Spade ha preso le difese del collega, osservando che Gillis era probabilmente consapevole del carattere provocatorio della battuta. Spade ha inoltre sottolineato come, durante Saturday Night Live, la reazione del pubblico possa influenzare profondamente il giudizio su un monologo: una provocazione accolta da grandi risate viene generalmente tollerata, mentre una battuta che non funziona rischia di attirare molte più critiche.
La controversia assume un significato particolare anche alla luce del rapporto di Gillis con Saturday Night Live. Nel 2019 il comico era stato annunciato come nuovo membro del cast, ma era stato allontanato prima ancora di debuttare, dopo la diffusione di vecchie registrazioni contenenti espressioni razziste e omofobe. Negli anni successivi è riuscito comunque a costruire una carriera di successo nella stand-up comedy, tornando nel programma come conduttore ospite.
Quello del 10 ottobre è stato il suo terzo appuntamento alla conduzione dello show, un ritorno che ha nuovamente messo in evidenza la distanza tra il suo stile comico, spesso volutamente provocatorio, e la sensibilità di una parte del pubblico televisivo.
Le reazioni alla battuta sulle donne in palestra mostrano proprio questa divisione. Per chi difende Gillis, l’esagerazione è uno strumento tipico della comicità e non dovrebbe essere confusa con le convinzioni personali di chi la utilizza. Per i suoi critici, invece, il contesto umoristico non elimina il peso di un’espressione che giudica le donne in base a come scelgono di vestirsi.
Gillis non risulta aver risposto pubblicamente alle contestazioni. A intervenire sono stati soprattutto colleghi e personaggi dello spettacolo, trasformando pochi secondi del suo monologo in un confronto più ampio sui limiti della satira e sulla responsabilità di chi si esibisce davanti a milioni di spettatori. Un confronto nel quale, come dimostrano le posizioni opposte di Dan Levy e Dana Carvey, non esiste neppure tra i comici americani una visione condivisa di ciò che può essere considerato una semplice battuta.
