Ieri 26 ottobre Diego Abatantuono è stato ospite di Domenica In e ha parlato con Mara Venier della sua amicizia con Mauro Di Francesco, morto il 25 ottobre e ha raccontato anche di averlo sentito appena un mese fa e che a suo dire “stava bene” ed era felice perché gli era stata affidata la gestione di un piccolo teatro.
Abatantuono ha spiegato a Domenica In che negli ultimi tempi lui e Maurino si vedevano con meno assiduità, ma continuavano a sentirsi. Da qualche tempo Francesco viveva a Lucignano, in provincia di Arezzo e nel 2009 era stato sottoposto ad un trapianto di fegato di cui aveva parlato apertamente in tv e nelle interviste. Secondo Abatantuono si era ripreso e stava bene:
“L’ultima volta l’ho sentito un mese fa, stava benissimo, si era messo a posto, aveva trovato la misura ultimamente (…) Il trapianto di fegato era andato bene. Era tutto gasato, gli avevano dato la gestione di un teatrino. Vabbè dai, non so cosa dire…”
Il racconto di Diego contrasta con le notizie diffuse dai media, secondo le quali Di Francesco era ricoverato da circa un mese in un ospedale di Arezzo, il San Donato. Le cause della morte dell’attore di Sapore di Mare 2 non sono state ancora rese note.

Dal racconto di Abatantuono a Mara Venier inoltre, si intuisce che l’attore si aspettava che Mauro potese avere dei problemi di salute, ma non immaginava che potesse lasciarci. Ha raccontato che è stata la moglie dell’attore, Antonella Palma di Fratianni, ad avvisarlo ed è stata una doccia fredda.
“Succedono le cose più impensabili. Come l’ho saputo? È stato brutto… tutti sanno che io faccio tardi, ed era tardi. La prima telefonata che ha fatto l’ha fatta a me. Appena ho visto il numero e il suo nome ho pensato che fosse successo qualcosa, è stata prorpio una bastonata”
Diego Abatantuono ha parlato anche della sua amicizia con Mauro Di Francesco, ricordando che sono stati amici per 55 anni.
“L’ho conosciuto quando lavoravo al Derby e abbiamo incominciato a fare il cabaret insieme, poi siamo rimasti amici e abbiamo fatto tanti film insieme”
Ha ricordato che da giovane Di Francesco “era bellissimo, non altissimo, ma bellissimo sì” e che era una persona matta, imprevedibile “Chiunque gli stava intorno non era mai del tutto tranquillo, poteva succedere qualunque cosa”, ma si faceva voler bene “anche quando esagerava era comunque un modo per cercare di contattarti, di stare insieme”.
