La rabbia di Albano Carrisi non si placa. Dopo l’ultima intervista a Domenica In nella quale ha risposto alle dichiarazioni di Romina Power a Belve sulla loro separazione e sulla scomparsa della figlia Ylenia, il cantante pugliese torna sulla questione e insiste con parole durissime in un’intervista a Oggi. “Le parole di Romina sono state un pugno nell’anima”, ha dichiarato al settimanale.
Al centro della polemica c’è una frase specifica pronunciata da Romina Power durante l’intervista a Belve: la cantante aveva detto che il matrimonio con Al Bano era finito quando si era resa conto che per lei non era il “pilastro” emotivo che si aspettava che fosse. Apriti cielo, non l’avesse mai detto. Una frase che Al Bano ha vissuto come una grave contestazione sul suo ruolo di padre e compagno durante il periodo più drammatico delle loro vite.

“Mi dispiace che il pilastro non lo abbia visto”, ha replicato il cantante con fermezza. “Il pilastro c’era, eccome. So quello che ho fatto e quanto ho fatto. E lo rifarei”. Parole che rivendicano con orgoglio il suo impegno durante le ricerche della figlia scomparsa a New Orleans la notte di Capodanno del 1994.
Al Bano ha voluto entrare nel dettaglio delle ricerche, per contrastare quella che considera un’ingiustizia nei suoi confronti. “Sono stato nei posti più malfamati, con l’ispettore Brink, e quando ci penso mi vengono ancora i brividi”, ha raccontato a Oggi, descrivendo un impegno personale che andava ben oltre le apparenze. Il cantante ha anche difeso le autorità americane: “Non è vero che se ne fregarono”, ha precisato. A proposito, se siete curiosi, nella foto in foto a questo articolo è raffigurato proprio l’ispettore Brink di New Orleans, che oggi è in pensione.
Ma la questione va oltre il piano personale. Al Bano ha sottolineato come le dichiarazioni di Romina abbiano un impatto più ampio: “Quello che ha detto Romina riguarda non solo me, ma i figli, i nipoti, la memoria di una famiglia”. Una famiglia allargata che include anche i due figli nati dalla relazione con Loredana Lecciso.
Il cantante ha voluto essere esplicito sul principio che ritiene violato: “Una madre non ha il diritto di offendere un padre”, ha affermato. Secondo la sua visione, certe accuse comprometterebbero l’autorità e la dignità paterna di fronte ai figli e all’opinione pubblica.
La frattura tra i due ex coniugi, che hanno condiviso palcoscenico e vita privata per decenni, sembra oggi più profonda che mai. Al Bano ha voluto precisare che al momento della scomparsa di Ylenia il loro rapporto era già compromesso: “Eravamo agli sgoccioli, ho fatto di tutto per salvare la famiglia”, ha dichiarato qualche giorno fa nella sua intervista a Domenica In, nella quale ha risposto alla ex moglie.
A quell’intervista a Domenica In sono seguiti gli interventi dei figli della coppia – e in particolare Cristel ha fatto riferimento ad un personaggio “narcisista”, senza però fare nomi. Un tweet che ha contribuito ad ingigantire la lite mediatica.
La vicenda riporta alla luce una delle pagine più dolorose della cronaca italiana degli anni Novanta. Ylenia Carrisi scomparve a 23 anni a New Orleans in circostanze mai chiarite del tutto. Le ricerche si protrassero per anni, alimentando speranze e speculazioni. Nel 2014, dopo vent’anni, il tribunale di Brindisi ne dichiarò la morte presunta, una decisione che Al Bano accettò ma che Romina Power non ha mai voluto riconoscere pienamente.
Visualizza questo post su Instagram
