Fabri Fibra, idolo di generazioni di fan, è tornato alla ribalta con Adorazione, brano portabandiera dell’omonima serie Netflix tratta dal romanzo di Alice Urciuolo: un inno alla voglia di superare i confini imposti dalla società e dal luogo in cui si è cresciuti, per cercare di essere piebamente se stessi. Di seguito, il testo della canzone.
Ho perso le parole
Ho un buco in mezzo al cuore
Qualcuno mi chiami un dttore
Anche ‘sto giorno muore
Veloce, dai, scalda il motore
Fuggiamo via, scappiamo altrove
Nessun suono, nessun rumore
Farà impressioneStraniero nella mia nazione
Però conosco le persone
Conosco l’odio, pure troppo
Essere in torto
Fino a perdere la ragione
E in radio parlano d’amore
Quando, dove, come
Sembra un fotoromanzo, è soltanto la mia impressione
Facce da stadio che rimangono in adorazione
Odio l’alcol, mi ubriaco, poi non parloHo perso le parole
Ho un buco in mezzo al cuore
Qualcuno mi chiami un dottore
Anche ‘sto giorno muore
Veloce, dai, scalda il motore
Fuggiamo via, scappiamo altrove
Nessun suono, nessun rumore
Farà impressioneSbaglio corsia, troppa pressione
Qui è una follia, scappiamo via da queste persone
Se tu fossi mia, sai che sensazione
Ma credimi, meglio così che una vita senza azione
Meglio il metadone
Che essere senza nome
Meglio il silenzio che troppe parole
Meglio chi troppo vuole
Stringimi finché ci sta l’occasione
Sono pronto a rubare per stare in un posto migliore
Sono il peggiore, dammi un’altra occasioneNon sto più in difesa, ho puntato le armi
Se qui non c’è amore, all’attacco, di cuore!
All’attacco, di cuore!
Non sto più in difesa, ho puntato le armi
Se qui non c’è amore
Se qui non c’è amore
Se qui non c’è amore,
Se qui non c’è amore
Se qui non c’è amore

Il testo racconta il disagio di una generazione giovane bloccata in un ambiente sentito come claustrofobico e privo di reali prospettive, sia sociali che relazionali; da qui la necessità di fuggire per rifarsi una vita al di là del proprio microcosmo, in cerca di una connessione significativa, dell’amore.
Fibra, in particolare ha analizzato alcuni estratti dal testo per una featurette pubblicata sul canale YT di Netflix: dopo essere stato incaricato della supervisione musicale della serie, il rapper ha scritto il brano di getto, su una base musicale pre-esistente, facendo riferimento a una particolare accezione del termine ‘adorazione’; di seguito anche alcune riflessioni sul valore della musica in relazione alla provincia
“Come termine, adorazione è superiore, mi spaventa un po’… la gente allo stadio aspetta quel momento per gioire… aspetti così tanto che qualcuno faccia qualcosa da cui dipende la tua felicità. Nel copione ho trovato elementi familiari, come la voglia di scappare, la vita di provincia, genitori opprimenti. Scrivo sul telefonino i primi versi, poi di notte, di ritorno da una data, decido di andare in studio a registrare. La situazione era mistica, notturna. Chi vive in provincia si chiede se al di fuori di quello, può esserci altro, ti sembra che il tempo sia fermo; la musica della provincia è più triste e paranoica.. la musica della città è più accesa, rispecchia la competitività”
Secondo Fibra, la connessione tra il brano e il contenuto della serie, tuttavia, è stato quasi frutto dell’istinto
“Io scrivo per scrivere, non ho fatto troppo caso alla trama. Ma incredibilmente questa strofa ‘Sbaglio corsia, troppa pressione
Qui è una follia, scappiamo via da queste persone
Se tu fossi mia, sai che sensazione
Ma credimi, meglio così che una vita senza azione‘, rispecchia esattamente quello che succede nella serie”
Adorazione è stata girata tra Sabaudia e Latina ed è in streaming esclusivo su Netflix. Al link che segue parliamo del finale della serie.
