Con l’arrivo su Prime Video di The Love Hypothesis, il film con Lili Reinhart e Tom Bateman tratto dal bestseller pubblicato nel 2021, il nome di Ali Hazelwood è pronto a raggiungere un pubblico ancora più ampio rispetto a quello, già enorme, conquistato attraverso i suoi romanzi. Ma dietro una delle autrici romance più popolari degli ultimi anni c’è una storia che molti lettori potrebbero non conoscere: Hazelwood è italiana, anche se il nome con cui firma i suoi libri è uno pseudonimo. E prima di trasformare la scrittura nella propria professione, ha trascorso anni in un mondo molto simile a quello raccontato nei suoi libri: quello della ricerca scientifica e dell’università.
Le informazioni che Hazelwood ha scelto di rendere pubbliche sulla propria vita privata sono relativamente poche. La sua biografia ufficiale conferma però che è nata e cresciuta in Italia e che successivamente ha vissuto in Germania e in Giappone. Si è poi trasferita negli Stati Uniti per proseguire gli studi e conseguire un dottorato in neuroscienze.
La scienza, quindi, non è semplicemente un’ambientazione scelta per rendere più originali i suoi romance. Hazelwood proviene realmente dal mondo accademico: prima di diventare una scrittrice a tempo pieno ha lavorato nella ricerca, pubblicato articoli scientifici sottoposti a peer review e insegnato all’università per circa tre anni.
Questa esperienza è poi confluita inevitabilmente nella sua narrativa. In The Love Hypothesis, Olive Smith è una dottoranda impegnata nella ricerca sul cancro al pancreas, mentre Adam Carlsen è un professore universitario. Anche molti dei romanzi successivi di Hazelwood sono popolati da scienziate, ricercatrici e donne che lavorano nelle discipline STEM. Un elemento diventato così caratteristico della sua produzione da aver contribuito a creare una vera e propria identità riconoscibile per i suoi romance.

Dietro queste protagoniste c’è anche qualcosa dell’esperienza personale dell’autrice. Parlando con GBH nel 2023, Hazelwood ha raccontato che, quando iniziò il proprio dottorato, era l’unica donna nel suo gruppo di ricerca, una condizione che ricordava come particolarmente isolante. Nei suoi libri ha quindi trovato spazio anche la condizione delle donne all’interno di ambienti scientifici e accademici ancora prevalentemente maschili.
Per diversi anni, però, scrittura e scienza sono rimaste due parti nettamente separate della sua vita. Hazelwood aveva iniziato a scrivere soprattutto per divertimento, pubblicando fanfiction online molto prima di immaginare di poter trasformare quell’interesse in una professione. È proprio da una di quelle storie, ispirata a Rey e Kylo Ren di Star Wars, che sarebbe nato in seguito The Love Hypothesis, dopo un lungo processo di riscrittura che lo trasformò in un romanzo originale.
Anche la scelta di firmarsi Ali Hazelwood nasce dalla volontà di mantenere separati questi due mondi. Il suo vero nome non è stato reso pubblico dall’autrice e lo pseudonimo le ha permesso di distinguere l’identità con cui aveva costruito la propria carriera scientifica da quella con cui pubblicava romance.
La particolarità è che Hazelwood non è anonima nel senso tradizionale del termine. Il suo volto è pubblico, partecipa a eventi, incontra i lettori e concede regolarmente interviste. Ciò che ha scelto di non divulgare è il collegamento tra Ali Hazelwood e la sua identità anagrafica.
Al Washington Post aveva spiegato nel 2022 che non le importava particolarmente che qualcuno che la conosce con il suo vero nome scoprisse che scriveva come Ali Hazelwood. Preferiva invece evitare il percorso opposto: che chi la conosce come autrice possa risalire facilmente alla sua identità reale e alla sua carriera accademica. All’epoca raccontava inoltre che colleghi e studenti non sembravano aver ancora collegato la loro professoressa alla scrittrice che nel frattempo stava diventando un fenomeno editoriale.

La scelta dello pseudonimo non derivava, però, da un imbarazzo nei confronti dei romance. Hazelwood ha parlato apertamente della propria esperienza nelle community di fan e di come proprio quegli spazi l’abbiano aiutata a vivere con maggiore libertà i propri interessi e la propria scrittura. Semplicemente, quando aveva iniziato a pubblicare storie online, non immaginava che quella parte della sua vita avrebbe finito per trasformarsi in una carriera.
Poi è arrivato The Love Hypothesis. Il successo del romanzo ha cambiato radicalmente la situazione e Hazelwood si è trovata a dover conciliare l’attività accademica con una carriera letteraria in rapidissima crescita. Alla fine ha scelto la seconda: secondo quanto racconta nella sua biografia ufficiale, nel 2022 ha lasciato il lavoro da insegnante per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno.
Da allora la sua produzione si è allargata ben oltre il romanzo che l’ha resa famosa, ma il legame con la sua formazione non è mai scomparso. La scienza è rimasta uno dei territori privilegiati delle sue storie, non tanto come semplice sfondo quanto come ambiente osservato da qualcuno che ne conosce dall’interno dinamiche, pressioni e contraddizioni.
