Netflix punterà ancora sulla coppia artistica formata da Millie Bobby Brown e David Harbour; i due torneranno infatti a condividere il set in una nuova serie thriller di spionaggio. Il progetto, già ordinato a serie senza passare dall’episodio pilota, e ancora privo di un titolo ufficiale, nasce dalla collaborazione tra Netflix e A24 ed è ideata da Jack Thorne, sceneggiatore britannico che negli ultimi anni ha consolidato il proprio rapporto con la piattaforma grazie al successo di Adolescence e alla sceneggiatura della saga cinematografica di Enola Holmes, interpretata proprio da Millie Bobby Brown.
La storia ruota attorno a Matt Wolfe, interpretato da David Harbour. Un tempo agente dell’FBI, Wolfe ha visto la propria carriera crollare ed è diventato un consulente per la sicurezza. Quando la figlia Rebecca, oggi agente federale determinata a seguire le orme del padre nonostante il loro rapporto ormai compromesso, scompare durante una missione, l’uomo è costretto a tornare nel mondo investigativo che aveva abbandonato.
Tuttavia, il settore è profondamente cambiato rispetto a come lo conosceva, costringendolo ad affrontare nuove tecnologie, nuovi equilibri e nuovi pericoli mentre cerca di salvare la figlia.
Il rapporto tra i due protagonisti rappresenterà il cuore emotivo della serie. A differenza di Stranger Things, dove Hopper aveva finito per adottare Eleven instaurando un forte legame familiare, questa volta padre e figlia partono da una situazione molto diversa: anni di distanza e incomprensioni li hanno separati, e la scomparsa di Rebecca diventa l’occasione per affrontare non solo un caso di spionaggio, ma anche un difficile percorso di riconciliazione.
Secondo Jinny Howe, responsabile delle serie sceneggiate di Netflix per Stati Uniti e Canada, proprio questa combinazione tra thriller e dimensione umana rappresenta uno dei punti di forza del progetto. La dirigente ha sottolineato come Jack Thorne riesca a inserire storie profondamente emotive all’interno di narrazioni ricche di suspense, aggiungendo che il ricongiungimento artistico tra Brown e Harbour, questa volta nei panni di padre e figlia divisi da una crisi, sarà uno degli elementi più apprezzati dal pubblico.
Anche dietro le quinte il progetto riporta insieme diversi collaboratori già legati a Netflix. Oltre a recitare, Millie Bobby Brown, David Harbour e Jack Thorne saranno produttori esecutivi della serie. Alla produzione partecipano inoltre Jake Bongiovi (marito di Millie) e Robert Brown per PCMA Productions, Joe Hipps e Patrick McDonald per Cut To, società collegata ad A24, e KC Wenson per Bravo Axolotl.

L’annuncio contribuisce a chiudere definitivamente il capitolo delle polemiche nate nel 2025, quando il tabloid britannico Daily Mail aveva sostenuto che Brown avesse presentato una denuncia interna a Netflix accusando Harbour di comportamenti intimidatori durante la lavorazione dell’ultima stagione di Stranger Things. L’attore ha poi definito quelle ricostruzioni completamente false, spiegando che la loro lunga collaborazione aveva inevitabilmente portato a qualche discussione, come accade in qualsiasi famiglia o rapporto professionale durato molti anni.
Harbour ha raccontato che il problema era stato semplicemente un normale momento di tensione seguito da un chiarimento diretto tra loro, osservando che il successo planetario di una produzione come Stranger Things aveva favorito l’intervento di molte persone esterne, amplificando una situazione che in realtà si era risolta parlando faccia a faccia.
Anche Millie Bobby Brown ha offerto una lettura molto positiva del loro rapporto. L’attrice ha spiegato, come riporta Variety, che, con il passare delle stagioni, la collaborazione con Harbour era diventata sempre più creativa, consentendo a entrambi di spingersi emotivamente oltre nelle scene condivise. Nonostante la serie che li ha resi celebri sia terminata, Brown ha dichiarato di provare ancora una profonda gratitudine per gli anni trascorsi lavorando insieme.
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