La vita di Giorgio Armani diventerà una serie TV di prestigio destinata al mercato internazionale. Il progetto è prodotto da Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con la casa di moda fondata dall’iconico stilista italiano, che metterà a disposizione archivi, creazioni e luoghi simbolo della propria storia.
A dirigere la serie sarà Ferzan Ozpetek, regista italo-turco reduce dal successo di Diamanti. Ozpetek, che ha conosciuto personalmente Armani per molti anni, sarà anche co-sceneggiatore insieme a Francesco Arlanch, autore di serie come Medici, Hotel Costiera e Doc. Al momento titolo, trama e struttura della produzione restano riservati.
Parlando del progetto, Ozpetek ha ricordato il rapporto personale costruito con lo stilista nel corso degli anni; citiamo da Variety
“Ho conosciuto, ammirato e frequentato Giorgio per molti anni, sia in occasioni ufficiali sia in contesti più privati. Abbiamo parlato di cinema, di cui era un appassionato ed esperto, ma anche di arte, costumi, architettura e, direi, della vita stessa. In lui vedevo un visionario e un artista brillante, ma anche un uomo concreto e straordinariamente determinato.”
Il regista ha poi sottolineato a Variety quanto sia impegnativo raccontare una figura tanto complessa.
“L’opportunità di raccontare la sua storia è al tempo stesso un grande onore e una sfida, perché significa restituire le tante sfaccettature di una personalità così complessa, originale e affascinante.”
La serie ripercorrerà l’ascesa di Armani, nato a Piacenza nel 1934 e diventato uno dei nomi più influenti della moda mondiale. Dopo gli inizi nel settore, nel 1975 fondò insieme al compagno Sergio Galeotti, morto prematuramente di AIDS, la propria azienda vendendo persino la loro Volkswagen per raccogliere il capitale necessario. Nel giro di pochi anni rivoluzionò l’abbigliamento maschile con le celebri giacche destrutturate e ridefinì anche il concetto di power suit femminile.

Determinante fu anche il suo rapporto con il cinema. Il grande pubblico scoprì il suo stile grazie ai completi indossati da Richard Gere in American Gigolo (1980), mentre negli anni successivi Armani vestì alcune delle più grandi star di Hollywood, tra cui Julia Roberts, Cate Blanchett, Leonardo DiCaprio, George Clooney, Robert De Niro e Tom Cruise. La sua firma comparve nei costumi di oltre 200 produzioni cinematografiche, contribuendo a consolidare un legame unico tra alta moda e grande schermo.
La maison Giorgio Armani parteciperà attivamente alla realizzazione della serie, garantendo agli autori un accesso senza precedenti al patrimonio creativo del marchio. Secondo Fremantle, la collaborazione offrirà “una prospettiva impareggiabile sul mondo e sull’eredità di una delle figure più influenti della storia della moda”.
Anche Matilde Bernabei, fondatrice e presidente di Lux Vide, ha espresso grande entusiasmo per il progetto.
“Da anni Lux inseguiva il sogno di raccontare al mondo la storia di Giorgio Armani, un artista che ha inventato uno stile unico e immediatamente riconoscibile.”
Bernabei ha definito Armani “un portabandiera del Made in Italy che ha riscritto le regole dello stile e dell’eleganza”, aggiungendo che la serie sarà “un progetto ambizioso” e che il mercato internazionale ha accolto l’iniziativa con entusiasmo fin dalle prime fasi di sviluppo.
Sulla vita dello stilista è in programma anche un film prodotto da Andrea Iervolino, un progetto non autorizzato dagli eredi di Re Giorgio.
