Durante la presentazione dei palinsesti HBO per il 2026, il CEO Casey Bloys sembra aver dissipato una volta per tutte uno dei più grandi timori del pubblico, quello concernente la crescita eccessiva dei protagonisti bambini della nuova serie di Harry Potter da una stagione all’altra, il cosiddetto effetto Stranger Things.
Bloys ha rassicurato tutti, in una dichiarazione riportata da Variety
“La stagione 2 è in fase di scrittura. L’idea è cercare di far combaciare il tutto — non so se sarà una cosa del tipo: finiamo di girare la Stagione 1 il venerdì e iniziamo la Stagione 2 il lunedì. Ci sarà comunque una pausa. Ma faremo tutto il possibile per evitare un grande intervallo, sia per i ragazzi, ovviamente, sia per il pubblico. Cerchiamo di non avere pause troppo lunghe. È una produzione enorme, con tanti effetti speciali, un’operazione mastodontica. Ma faremo il possibile, per l’età dei ragazzi e anche per gli spettatori”.
La serie reboot ispirata alla notissima saga letteraria arriverà su HBO Max nel 2027 e oltre ad aver attirato polemiche per il casting di un attore di colore nei panni di Piton, è nell’occhio del ciclone anche per l’invero mai del tutto chiarito livello di coinvolgimento dell’autrice J,K. Rowling nel progetto: la scrittrice è infatti da tempo persona non grata in diversi ambienti a causa delle sue posizioni TERF.

Ha fatto discutere, proprio pochi giorni fa, una sua visita sul set londinese della serie: lo stesso Bloys in passato aveva minimizzato il suo coinvolgimento, di cui Rowling è ad ogni modo produttrice.
