Rupert Grint ha rivelato alla BBC di aver scritto una lettera ad Alastair Stout, il giovane attore scelto per interpretare Ron Weasley nella nuova serie di Harry Potter prodotta da HBO. Grint, che ha ricoperto il ruolo nella saga cinematografica ha definito il gesto come un modo per “passare il testimone”.
Nella lettera, inviata prima dell’inizio della produzione, l’attore gli ha augurato buona fortuna, raccontando di quanto fosse stato divertente per lui entrare a far parte di quell’universo e auspicando che Stout possa vivere un’esperienza altrettanto speciale. L’attore ha aggiunto di essere sinceramente intrigato dal risultato finale, sottolineando anche una “certa somiglianza di famiglia” tra lui e il nuovo interprete di Ron, un dettaglio che lo ha fatto sorridere e che considera un buon auspicio.
Il suo messaggio segue di pochi giorni quello di Daniel Radcliffe, che recentemente ha scritto a Dominic McLaughlin, il nuovo volto di Harry Potter. L’attore ha spiegato di non voler essere una presenza ingombrante per la nuova generazione, ma di sentire comunque l’impulso di proteggerli e incoraggiarli.
Grint, dal canto suo, ha ammesso che probabilmente non uscirà mai del tutto dall’ombra di Ron Weasley, ma ha sottolineato che questa consapevolezza non lo turba: incontrare persone che considerano Harry Potter parte fondamentale della loro infanzia gli dà orgoglio e gratitudine.
Grint peraltro sostiene da tempo l’idea che altri interpreti potessero raccogliere l’eredità della saga. Già nel 2023, prima dell’annuncio ufficiale del reboot, aveva detto a GQ UK che gli sarebbe piaciuto vedere Harry Potter trasformato in serie TV e che riteneva inevitabile un nuovo ciclo di adattamenti.

Oggi, mentre la serie continua le riprese — con McLaughlin nei panni di Harry, Stout in quelli di Ron e Arabella Stanton come Hermione — il cast è già ricco di nomi come Nick Frost (Hagrid), John Lithgow (Silente), Janet McTeer (McGonagall) e Paapa Essiedu (Piton). Il debutto è previsto per il 2027 su HBO e HBO Max, segnando un nuovo inizio per una storia che continua a vivere attraverso generazioni diverse di attori e spettatori.
