Il secondo episodio della terza stagione di House of the Dragon 3×02 ha regalato ai fan un momento che rischia di ridefinire per sempre non solo gli equilibri di potere a Westeros, ma l’essenza stessa del legame di sorellanza profonda e contorta che unisce le due protagoniste, Rhaenyra e Alicent, le pretendenti al trono (quest’ultima in nome del figlio, Aegon II). Attenzione, seguono SPOILER dell’episodio
Mentre la Fortezza Rossa accoglie la Regina Nera grazie a un piano orchestrato proprio da Alicent, infatti, l’immagine che quest’ultima si trova davanti è un incubo di sangue: suo padre, Otto Hightower, è stato decapitato proprio da Rhaenyra davanti a tutta la corte; un punto di non ritorno che frantuma di colpo l’alleanza precaria e carica di sensi di colpa che le due donne avevano cercato di costruire. Lo sguardo che le due si scambiano nelle inquadrature finali dell’episodio sancisce una rottura forse insanabile.
Emma D’Arcy – interprete della Targaryen – sottolinea a Variety come, per Rhaenyra, il giudizio della sua vecchia amica d’infanzia rimanga una bussola emotiva fondamentale:
“Rhaenyra percepisce ancora, dopo tutti questi anni, Alicent come il suo giudice e la sua giuria, indipendentemente da quanto le loro posizioni siano diventate polarizzate e opposte nel tempo. Poiché sono state migliori amiche in infanzia, credo che ci sia stato un transfert emotivo importante in quella scena. In definitiva, penso ancora che Rhaenyra brami più di tutto l’approvazione di Alicent. Trovarsi al cospetto del suo sguardo attonito è un colpo durissimo per lei.”
alicent seeing rhaenyra on the iron throne after otto was beheaded 🚬 pic.twitter.com/iNoRXoLk59
— ؘ (@rhaenyrarchives) June 29, 2026
Questo bisogno di approvazione si scontra però con la necessità di Rhaenyra di legittimarsi pienamente in un mondo dominato dagli uomini. La scelta di eseguire personalmente la condanna a morte di Otto non è solo un mero atto di vendetta per la morte del figlio Jace, ma un adattamento forzato a un modello di potere patriarcale. Rhaenyra non cerca più di dimostrare di essere “pari” ai re che l’hanno preceduta; sta cercando di elevarsi a un livello quasi ultraterreno, trasformando il conflitto politico in qualcosa di molto più pericoloso e definitivo. Su Variety infatti D’Arcy spiega:
“In lei c’è la crescente convinzione che la sua sia una guerra santa, che lei abbia ricevuto un mandato divino per governare e che ogni azione intrapresa per raggiungere tale scopo goda del sostegno degli dei. È una posizione che impedisce qualsiasi sfumatura. È questa posizione sempre più estrema a rappresentare una delle polveriere della terza stagione.”
oh.. pic.twitter.com/nt4vSrjue1
— 💭 (@thinkercooke) June 29, 2026
Il finale dell’episodio d ogni modo ribalta completamente il valore del rapporto decennale tra le due amiche. Se prima la loro connessione era l’ultimo baluardo contro la distruzione totale del continente, ora essa diventa lo specchio deformante in cui Rhaenyra vede ciò che è diventata.
