Il Mostro di Firenze riappare nel sottopassaggio della stazione di Santa Maria Novella. No, il serial killer non è tornato a colpire, ma sicuramente la promozione di Netflix in stazione, a Firenze, è una di quelle che colpiscono. Come si può vedere nel video qui sotto, uno dei sottopassaggi è stato trasformato in una installazione grafica immersiva – e anche un po’ ansiogena a dirla tutta – con entrambe le pareti e il soffitto tappezzato da scansioni di articoli d’epoca sui delitti.
Nel filmato si notano articoli su uno degli identikit del Mostro, ma anche sul duplice omicidio del 1968, quello di Barbara Locci e del suo amante Antonio Lo Bianco che nella narrazione di questa serie è centrale. Si notano anche articoli su Natalino Mele, il figlio di Locci, che era in macchina con lei e Lo Bianco al momento del delitto, ma era addormentato e solo al risveglio capì cosa era accaduto. Fino ad oggi Mele ad oggi non è riuscito a dare elementi utili a rintracciare l’assassino. L’unica cosa certa è che quella notte il bambino riuscì a raggiungere l’abitazione dove viveva un manovale, Francesco De Felice, e fu quest’ultimo ad accoglierlo, quando il piccolo gli disse “Aprimi che ho sonno. Dopo mi accompagni a casa che mi mamma e mi zio sono morti”. Natale si contraddisse più volte e inizialmente disse di aver raggiunto l’abitazione di De Felice in autonomia, poi cambiò versione e disse che era stato suo padre Stefano Mele ad accompagnarlo alla casa, per poi andare via. La scorsa estate, su Natale Mele è arrivata una svolta inaspettata: è stato scoperto che suo padre biologico non era Stefano Mele ma Giovanni Vinci, anche lui coinvolto nelle indagini sul Mostro.
Tornando alla campagna marketing su Il Mostro, da Firenze arriva un altro video con un’altra installazione spettacolare, nella quale si vedono scene della serie in uscita su Netflix il 22 ottobre 2025. In una sequenza, in particolare, si vede anche la lettera che il Mostro inviò al magistrato Silvia Dalla Monica, contenenti un brandello di carne prelevato all’ultima vittima, la francese Nadine Mauriot, uccisa insieme al suo compagno nel bosco degli Scopeti nel 1985. Fu proprio Della Monica a collegare gli omicidi più recenti dell’assassino con quello del 1968.
Al link che segue potete leggere la nostra recensione de Il Mostro, che abbiamo visto in anteprima a Venezia.
