Welcome to Derry, il prequel della saga cinematografica di It, sta riportando al centro dell’attenzione alcuni elementi che nei due film diretti da Andy Muschietti erano rimasti solo accennati. Tra questi, uno dei più discussi riguarda il possibile legame tra un nuovo personaggio della serie – Ingrid, la donna che aiuta Lilly a Juniper Hill – e Mrs Kersh, la figura inquietante che Beverly Marsh incontra da adulta in It: Capitolo Due.
Nel film, Beverly torna nella casa della sua infanzia e trova ad accoglierla una signora Kersh apparentemente gentile. La scena, inizialmente tranquilla, diventa una delle più disturbanti della saga: dietro quell’aspetto fragile si nasconde infatti una manifestazione di Pennywise. Un dettaglio fondamentale emerso in quel dialogo è il riferimento a Bob Gray, il nome umano associato alla creatura. È lì che il pubblico ha intuito che l’identità di Mrs Kersh potrebbe avere radici reali nella storia di Derry.
È proprio questo dettaglio che Welcome to Derry sembra voler riprendere e approfondire.
Nella serie, Lilly entra in contatto con Ingrid, un’operatrice di Juniper Hill che la ascolta, le parla e svolge un ruolo insolitamente protettivo rispetto a tutto l’ambiente ostile che la circonda. Parallelamente, in un’altra scena, Charlotte incontra un macellaio che si presenta come Stan Kersh: un cognome troppo significativo per non catturare l’attenzione degli spettatori, e che rimanda direttamente alla figura che, nel futuro narrativo, incontrerà Beverly.
Un altro elemento che ha acceso le speculazioni arriva da un ricordo legato al passato di Francis Shaw: nella scena compare una bambina truccata da clown. La sua immagine, volutamente inquietante, richiama le fotografie mostrate in It: Capitolo Due in cui Bob Gray è ritratto accanto a una bambina dalla stessa estetica. La serie non spiega chi sia, ma il modo in cui viene inserita nella narrazione suggerisce un collegamento con l’identità umana che Pennywise ha utilizzato in passato.
Da qui nasce la teoria più condivisa online. Secondo molti spettatori, Welcome to Derry starebbe suggerendo che It non inventi da zero i volti che assume, ma si appropri di persone realmente esistite nella città. La ricomparsa del cognome Kersh, la presenza di Ingrid e l’immagine della bambina-clown vengono letti come parti di uno stesso quadro: la famiglia Kersh sarebbe stata davvero parte della storia di Derry, e Pennywise avrebbe sfruttato uno dei suoi membri – o la loro vicenda – per costruire la figura di Mrs Kersh nel futuro.
La serie non conferma nulla in modo esplicito, ma la direzione sembra precisa: mostrare come alcune identità usate da Pennywise abbiano un’origine reale, legata alla città, alle sue famiglie e ai suoi traumi. In quest’ottica, Ingrid e Stan Kersh non sarebbero personaggi casuali, ma tasselli di una verità più ampia che unisce passato e presente.
Se la teoria si rivelasse corretta, Welcome to Derry starebbe quindi preparando il terreno per spiegare, per la prima volta, da dove proviene davvero la figura di Mrs Kersh – e perché Pennywise, decenni dopo, scelga proprio quel volto per avvicinare Beverly Marsh.
A proposito di It: Welcome to Derry, al link che segue vi parliamo della teoria sul riflesso giallo negli occhiali di Marge e le origini della famiglia Hanlon e il legame con la memoria di Derry.
