Jacob Elordi ha dovuto affrontare una delle esperienze più estreme della sua carriera per girare la scena della morte di Nate Jacobs nella terza e ultima stagione di Euphoria. Ospite del Jimmy Kimmel Live!, condotto eccezionalmente dal collega Colman Domingo, l’attore australiano ha raccontato cosa è successo davvero durante le riprese del finale della serie HBO.
Per realizzare la sequenza, Elordi è rimasto chiuso in una bara “per due giorni di fila”, completamente truccato con protesi, una lingua finta e gli occhi coperti, tanto da non riuscire praticamente a vedere. Ma non era l’unica difficoltà. A un certo punto, infatti, il creatore della serie Sam Levinson ha deciso di aggiungere un ulteriore elemento di realismo: un serpente vero.
“Sono stato rinchiuso in una bara per due giorni di fila con protesi e una lingua finta, e non potevo vedere attraverso gli occhi. E poi Sam ha messo dei serpenti nella bara“, ha raccontato l’attore.
Nel montaggio finale Nate viene ucciso dal morso di un serpente a sonagli, ma sul set il rettile utilizzato era in realtà un boa constrictor, trasformato digitalmente in post-produzione. Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, però, il suo compagno di scena si è rivelato sorprendentemente tranquillo.
“Aveva una personalità molto gentile. Era molto docile e molto assonnato. Non credo avesse preso molto sole. Cercavo di spingerlo per farlo muovere, perché doveva sembrare minaccioso, ma era come un cagnolino. Continuava ad arrotolarsi intorno ai miei piedi.”
Come riporta Variety, l’esperienza nella bara è stata soltanto una delle tante prove fisiche affrontate da Elordi durante questa stagione. Con la consueta ironia, l’attore ha scherzato sul fatto che Sam Levinson lo abbia richiamato in Euphoria “solo per torturarlo“.
“Penso che Sam mi abbia riportato indietro apposta per torturarmi. Per circa sei settimane non ho fatto altro che farmi picchiare da un tizio alto due metri. Ho passato tutto il tempo a correre.” Nella terza stagione Nate affronta infatti le conseguenze di un investimento immobiliare finito male e diventa il bersaglio di un potente uomo d’affari e dei suoi scagnozzi. Episodio dopo episodio viene aggredito, pestato e torturato, fino alla notte del matrimonio con Cassie, interpretata da Sydney Sweeney, quando perde anche un dito del piede prima del tragico epilogo.
Quelle scene hanno avuto conseguenze anche nella realtà. Durante le riprese, infatti, Elordi si è rotto entrambi i talloni, un infortunio che lo ha costretto a portare un gesso e uno stivale ortopedico e gli ha impedito di prendere parte alla giuria del Festival di Cannes.

“Mi sono rotto entrambi i talloni all’inizio dell’anno. Non ne parlo. È come Fight Club. Sono saltato giù da qualcosa“, ha raccontato, senza voler aggiungere altri dettagli. “Tutti dicevano: ‘Ah, metodo di recitazione’. E io rispondevo: ‘Sì, certo… mi sono tagliato il dito del piede’.”
Uno dei momenti più divertenti dell’intervista è arrivato quando Colman Domingo ha ricordato la morte di Nate. Sentendo il pubblico reagire con un dispiaciuto “ohhh”, Elordi non ha perso l’occasione di prendere in giro gli spettatori. “Grazie. Finalmente. Dopo otto anni passati a scrivere insulti — sì, ho letto i vostri tweet — adesso siete tutti tristi.”
Al di là delle battute, l’attore ha voluto sottolineare quanto Euphoria abbia cambiato la sua vita e la sua carriera. “Mi ha davvero cambiato completamente la vita. Non credo che riuscirò mai a comprendere davvero quanto quella serie abbia fatto per me.”
Rivolgendosi a Colman Domingo, ha poi riflettuto sul percorso compiuto da entrambi dopo il successo della serie: “Adesso siamo al cinema. Tu sei il protagonista di un film di Spielberg e io sto lavorando con Ridley Scott. È pazzesco.”
Dopo Euphoria, infatti, Jacob Elordi è diventato uno degli attori più richiesti della sua generazione, lavorando con alcuni dei registi più importanti del panorama internazionale. Un percorso che rende ancora più significativo il legame con la serie HBO, il progetto che lo ha fatto conoscere al grande pubblico e che, come lui stesso ha ammesso, gli ha cambiato la vita.
