Mentre la quinta e ultima stagione di Stranger Things si prepara a chiudere un’epopea durata quasi un decennio, i creatori Matt e Ross Duffer, in una lunga cover story per Variety, hanno condiviso nuovi dettagli sull’annunciato spinoff della serie e riflettuto sulla reazione del cast e della troupe all’ultimo episodio. La coppia, che con la storia di Hawkins ha ridefinito la TV contemporanea, ha confermato che il nuovo progetto non sarà una prosecuzione diretta, ma “vivrà in un mondo un po’ diverso, pur mantenendo un tessuto connettivo col resto”.
Dopo dieci anni trascorsi nel mondo di Stranger Things, Matt e Ross Duffer non intendono dunque replicare la formula della serie madre in modo meccanico. “Non vogliamo creare un universo sempre più ingarbugliato,” ha dichiarato Matt, ribadendo che la priorità sarà preservare coerenza e freschezza narrativa. Ross ha aggiunto che lo spinoff “vivrà in un mondo un po’ diverso, ma ci sarà sempre qualcosa che lo lega a ciò che i fan amano di Hawkins.”
Il progetto, ancora avvolto nel mistero, resta senza titolo e data di uscita. Nemmeno gli interpreti storici – tra cui Millie Bobby Brown e Finn Wolfhard – sono stati messi al corrente della trama. Shawn Levy, produttore e collaboratore di lunga data, ha scherzato dicendo che “i Duffer sono più riservati della CIA quando si tratta di questo argomento”. Levy ha anche scherzato sull’idea di uno Stranger Things Universe, definendola “un po’ troppo pretenziosa” rispetto alla natura intima e personale con cui i fratelli vivono il loro lavoro.

Parallelamente, i Duffer stanno espandendo i propri orizzonti produttivi grazie all’accordo di esclusiva con Paramount, per cui svilupperanno nuovi film e serie. Ma il sodalizio con Netflix resta forte: nel 2026 arriveranno due progetti nati sotto l’egida della loro società, Upside Down Pictures. The Boroughs, ambientata in una comunità di anziani alle prese con eventi soprannaturali, e Something Very Bad Is Going to Happen, un horror psicologico ambientato nei giorni precedenti a un matrimonio.
Lacrime sul set del finale di Stranger Things 5
Quanto all’ultimo episodio di Stranger Things, i Duffer hanno raccontato che la reazione sul set è stata intensa e commovente. “Tutti erano in lacrime,” ha spiegato Matt. “Abbiamo visto membri della troupe che lavoravano con noi da dieci anni abbracciarsi come fosse l’ultimo giorno di scuola.” Ross ha aggiunto: “Non è stato solo un addio professionale, ma personale. Siamo cresciuti insieme a queste persone, e chiudere quel capitolo è stato più difficile di quanto avessimo immaginato.”

Alcuni attori hanno espresso emozioni simili. “È stato straziante,” ha confidato uno dei membri principali del cast, “ma anche bellissimo vedere quanto tutti tenessero a questa storia.” Secondo i Duffer, proprio questa reazione collettiva li ha confermati nella convinzione che fosse giunto il momento di concludere la saga. “Abbiamo sempre saputo che la storia di Hawkins aveva un inizio e una fine. Non volevamo trascinarla oltre il necessario,” ha ribadito Matt, definendo il finale “emotivamente devastante ma anche catartico”.
Netflix, dal canto suo, non ha fretta. “Quando i Duffer saranno pronti, anche noi lo saremo,” ha dichiarato la dirigente Bela Bajaria, confermando il pieno sostegno ai creatori. Un atteggiamento che rispecchia il valore culturale di Stranger Things, una serie che, a detta degli stessi autori, “non appartiene più solo a noi, ma a chi l’ha vissuta e amata in questi dieci anni.”
