Il finale di Lidia Poet 3, celebre serie Netflix sulla prima avvocata d’Italia ha riservato ai telespettatori un colpo di scena narrativo ed emotivo. Per mettere in scena la versione matura della protagonista, la produzione ha infatti scelto di non ricorrere a pesanti protesi per invecchiare la protagonista Matilda De Angelis, ma ha affidato il ruolo alla sua vera madre, Tania Troilo
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La scelta è stata guidata dalla ricerca di un’autenticità che il trucco prostetico da solo non avrebbe potuto garantire. Il processo creativo è stato meticoloso: inizialmente è stato applicato un make-up digitale su una fotografia di Tania Troilo per verificare la compatibilità visiva, rivelando una corrispondenza definita “impressionante” dagli addetti ai lavori
Successivamente, il team tecnico — che include la make-up artist Lucia Piemontese e la hair designer Donatella Borghesi — ha realizzato il trucco fisicamente sul volto di Tania, adattandolo ai suoi colori naturali e integrandolo con i raffinati abiti anni ’20 disegnati da Stefano Ciammitti. Il risultato? Uno dei momenti più toccanti della serie, in cui presente e futuro della “battagliera” Lidia si sono trovati l’uno di fronte all’altro, “attraverso lo specchio”.
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L’emozione del set si è poi spostata anche sui social, dove l’attrice protagonista e sua madre hanno condiviso il loro legame unico attraverso uno scambio di battute che ha commosso i fan. Matilda De Angelis ha infatti dedicato queste parole alla madre:
“Essere te nel passato. Essere me nel futuro. È stato bellissimo mamma. (Si, Lidia nel futuro è la mia mamma)”
Non si è fatta attendere la controrisposta di Troilo, che ha espresso tutto il suo orgoglio genitoriale per l’esperienza vissuta:
“Bimba mia, splendida donna, che emozioni mi fai vivere! Sentirmi la battagliera Lidia mi ha riempito di orgoglio. Gloria alle donne di sempre e per sempre.”
A proposito di genitori, di recente Matilda De Angelis ha raccontato un aneddoto sulla sua infanzia e le regole che le imponeva suo padre.
