L’uscita della quinta e ultima stagione di Stranger Things ha acceso la fantasia di molti brand, ma nessuno ha colto l’occasione con la stessa audacia di Taffo Funeral Services. L’agenzia funebre più provocatoria d’Italia ha pubblicato su Instagram un nuovo post che riprende in modo esplicito l’estetica della serie Netflix: titolo rosso fluorescente nello stile del logo, atmosfera cupa da Sottosopra e una bara sospesa tra radici e oscurità. Sopra, la frase: «Pronti per la vostra ultima stagione?». In pochi minuti il post è diventato virale, raccogliendo migliaia di like e centinaia di commenti divertiti.
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Per Taffo questo tipo di comunicazione non è una novità, ma il riferimento diretto a una serie TV seguita in tutto il mondo ha amplificato la portata del messaggio. L’agenzia, attiva dagli anni Quaranta e ormai conosciuta come caso di studio nel marketing italiano, ha costruito la sua identità digitale su un mix di black humor, instant marketing e riferimenti pop. L’arrivo di Stranger Things 5 era quindi un terreno perfetto: un fenomeno globale, un immaginario horror immediatamente riconoscibile e una fanbase enorme che vive e commenta in tempo reale sui social.
Negli ultimi anni Taffo ha trasformato la comunicazione funebre in qualcosa di completamente diverso rispetto agli standard del settore. Alla sobrietà tradizionale ha sostituito grafiche curate, slogan taglienti e un uso costante di riferimenti alla cultura pop, dalla politica alle serie TV, passando per personaggi pubblici e momenti di attualità. È un approccio che ha cambiato radicalmente il modo in cui l’azienda viene percepita: più che un’impresa funebre, un brand dalla voce riconoscibile, capace di inserirsi con disinvoltura nelle conversazioni digitali del momento.
Il post su Stranger Things ne è l’ennesima dimostrazione. Gioca sul concetto di “ultima stagione” unendo la narrazione della serie al tema inevitabile della morte, un accostamento che Taffo usa come firma comunicativa. Nei commenti, infatti, molti utenti hanno sottolineato la creatività del team social, definendo il post “geniale”, “un capolavoro” o “da aumento immediato”. Altri hanno apprezzato la capacità dell’agenzia di sfruttare il linguaggio delle serie TV per parlare di un tema delicato senza risultare pesante. Non mancano, però, le critiche: una parte del pubblico continua a vedere queste operazioni come irriverenti o fuori luogo, soprattutto considerando il contesto in cui opera l’azienda.
Ciò che resta evidente è che la strategia di Taffo continua a funzionare. Ogni riferimento culturale, ogni rimando all’attualità, ogni parodia grafica è pensata per rendere la morte un argomento di cui si può parlare senza timore, anche con una dose di ironia. Il nuovo post dedicato a Stranger Things 5 segue questa linea con precisione: un mix di estetica pop, tempismo perfetto e un linguaggio che parla direttamente ai social. E ancora una volta, ha centrato l’obiettivo: far discutere, far sorridere, far parlare di sé.
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