George R.R. Martin è tornato a parlare apertamente di The Winds of Winter, il sesto e attesissimo capitolo della saga A Song of Ice and Fire. In una recente intervista a The Hollywood Reporter, lo scrittore ha ammesso che la lavorazione del romanzo continua a procedere a rilento e che, in alcuni momenti, non si sente nemmeno “dell’umore giusto” per affrontarlo. Una dichiarazione che riaccende l’attenzione dei fan, a oltre dieci anni dall’uscita di A Dance With Dragons.
Come riporta Esquire, Martin spiega di aver scritto circa 1.100 pagine, ma di restare spesso bloccato durante il processo. Il suo metodo di lavoro, racconta, è segnato da continue riletture e riscritture: apre l’ultimo capitolo su cui stava lavorando, non lo trova all’altezza e decide di rifarlo da capo. Oppure passa da un personaggio all’altro – per esempio da Tyrion a Jon Snow – nel tentativo di sbloccare la scrittura. Un approccio che può aiutare a trovare nuove strade, ma che allo stesso tempo spezza la continuità e rende difficile mantenere lo slancio.
Lo scrittore ribadisce di voler completare la saga, ma ammette anche che il peso di The Winds of Winter è diventato enorme. Non si tratta solo di “scrivere un altro libro”: è un capitolo decisivo, carico di aspettative e di conseguenze narrative, soprattutto dopo la fine di Game of Thrones e le reazioni forti del pubblico. Martin riconosce che la pressione di dover consegnare qualcosa “degno” può trasformarsi in un freno creativo.
A complicare ulteriormente la situazione ci sono le molte attività parallele legate al mondo di Westeros. Negli anni, lo sviluppo di spin-off, adattamenti e progetti collaterali ha moltiplicato impegni e richieste, sottraendo tempo alla scrittura del romanzo. Martin ha anche espresso irritazione per alcune critiche ricevute dai fan, soprattutto quelle legate alla sua età e ai ritardi, chiarendo che non esiste un “piano B”: se non lo finisce lui, non lo finirà nessun altro.

Allo stesso tempo, l’autore insiste su un punto: non è stanco del suo universo narrativo. Continua a lavorare su altri testi ambientati nel mondo di A Song of Ice and Fire, tra nuove storie, progetti legati a Dunk e Egg e l’espansione storica raccontata in Fire & Blood. Il problema, però, resta proprio quel libro che tutti aspettano: non tanto l’ambientazione, quanto la responsabilità di portare avanti la trama principale.
In sintesi, Martin sembra ancora legato alla sua saga, ma bloccato da un mix di perfezionismo, pressione e stanchezza creativa. The Winds of Winter resta la priorità dichiarata, ma per ora senza una data e senza certezze. E l’inverno, almeno sulla pagina, continua a non arrivare.
