Il finale di serie di Stranger Things – come inevitabile in questi casi – ha diviso il pubblico tra soddisfatti e insoddisfatti, ma ha anche lasciato aperte diverse questioni, specie relative al passato di Henry, e al vero significato del contenuto della misteriosa valigetta: cos’è davvero quella pietra rossa? Come detto, la serie on offre risposte dirette al riguardo, ma il pubblico potrà saperne – forse – qualcosa di più nello spinoff, da tempo annunciato, e che arriverà su Netflix nei prossimi anni.
A ribadirlo, nelle interviste di commento al series finale, sono stati gli stessi fratelli Duffer. Matt ha dichiarato, in due separati incontri con Variety e THR come la nuova storia non avrà ‘personaggi in comune’ con l’epopea di Hawkins, che è terminata, ma farà comunque riferimento ad alcuni elementi – al momento non specificati – della ‘vecchia mitologia’
“Lo spin-off entrerà nel merito di questi aspetti e li spiegherà, e alla fine tutto risulterà comprensibile. Tuttavia troverete di una mitologia completamente diversa: non è un’esplorazione approfondita del Mind Flayer o di elementi simili. È qualcosa di molto fresco e del tutto nuovo, ma sì, risponderà ad alcuni dei fili narrativi rimasti in sospeso.
Restano infatti delle domande aperte sulla roccia e sulla sua origine (nella storia di Henry nel finale), così come sullo scienziato e su tutto ciò che lo circonda.
Avevamo detto che nel finale c’è un elemento destinato a collegarsi allo spin-off: Lo spin-off non riguarda le rocce né l’estrazione mineraria, ma direi che proprio quello è il nodo irrisolto che non viene chiuso nella serie principale e che invece troverà una spiegazione.
In definitiva, e lo abbiamo già detto ma vale la pena ribadirlo, si tratta di una mitologia interamente nuova. Questo spin-off è connesso – alla serie principale – e chiarirà alcune delle domande rimaste aperte: non è incentrato in modo specifico sul Mind Flayer o sul Sottosopra, ma si spera che fornisca almeno alcune risposte, in particolare a quelle legate ai ricordi di Henry.”

Il sipario sui nostri eroi è, dunque definitivamente calato?
“Mike che chiude la porta del seminterrato equivale a noi che chiudiamo la porta sulla storia. È anche per questo che abbiamo scelto quei titoli di coda finali: erano un modo per dire chiaramente che tutto questo ha una fine, che è concluso.
È la fine della loro storia, la fine della storia di Mike e Undici, di Joyce e di Hopper. Dunque no, non c’è alcun progetto né alcuna intenzione di continuare a raccontarla, perché si tratta di una storia di formazione. In ultima analisi, è questo che doveva essere, ed è sempre stata, la serie. Quando Mike chiude la porta del seminterrato, sta chiudendo la porta sulla sua infanzia e sta passando all’età adulta. Voglio dire, certo, un eventuale seguito potrebbe parlare di una crisi di mezza età, ma mi sembra davvero poco interessante. (Ride.) Nonno Hopper? Non so, mi sembrerebbe una plateale operazione commerciale priva di senso.”
I fratelli Duffer avevano parlato dello spinoff già in occasioni precedenti, ribadendone la natura ‘standalone’
