Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Serie TV » News serie TV » True Crime: perché alla gente piacciono film e serie sui serial killer: una spiegazione psicologica

True Crime: perché alla gente piacciono film e serie sui serial killer: una spiegazione psicologica

Perché film e serie tv su serial killer e assassini piacciono al pubblico? Il successo del true crime ha una spiegazione psicologica: ecco quale.
Francesco MarzanoDi Francesco Marzano30 Ottobre 2022
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
Evan Peters è Jeffrey Dahmer (fonte: Netflix)
Evan Peters è Jeffrey Dahmer (fonte: Netflix)
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Negli ultimi anni, sulle nostre piattaforme preferite come Netflix, abbiamo assistito ad un proliferare incredibile di documentari, programmi e serie tv e film su serial killer e criminali in genere, spesso tratti da storie vere. Ma perché piacciono così tanto e hanno successo? Il genere true crime ha sempre affascinato il pubblico e c’è anche una spiegazione psicologica su questo fenomeno.

Da un punto di vista psicologico, questa grande ri-scoperta del genere true crime è da attribuire alla fascinazione dell’Ombra, come direbbe Carl Gustav Jung, il famoso psicanalista svizzero. L’Ombra rappresenta il lato sconosciuto di noi stessi, ovvero dei pezzi della nostra personalità che si trovano nel nostro inconscio. Ma perché sono lì? Di solito, si tratta di componenti del nostro essere che non ci piacciono e che la nostra mente, per difesa, ci nasconde.

Evan Peters a petto nudo nel ruolo di Jeffrey Dahmer
Evan Peters, attraente e letale nel ruolo di Dahmer.

Il fascino dei cattivi è indiscutibile: pensate ai villain Disney della nostra infanzia e ai veri cattivi delle nostre storie da adulti. È impossibile non provare attrazione per loro, nonostante le malefatte. Inoltre, a questa fascinazione per le loro azioni, si aggiunge la caratura del personaggio interpretato dall’attore. I grandi cattivi sono interpretati spesso da attori molto belli dal punto di vista estetico (recentemente, Evan Peters nella serie su Jeffrey Dahmer) e molto, ma molto talentuosi, dal punto di vista attoriale. Impossibile dimenticare il Joker di Jack Nicholson nel Batman (1989) di Tim Burton.

Quando si è al cinema o si vede una serie tv, lo spettatore si immedesima il più possibile con il protagonista o con qualche personaggio secondario. Questo fenomeno avviene però anche con gli antagonisti: lo spettatore riversa la sua Ombra sul personaggio malvagio che vede e si libera delle emozioni negative connesse a quel modo di fare. Sulla scia di questo vissuto, parliamo di quello che viene definito guilty pleasure: chi non ha mai scherzato con le battute di Meryl Streep ne Il Diavolo veste Prada di David Frankel (2006)? La sua Miranda Priestley è entrata nella mente e nelle nostre simpatie pur essendo un personaggio da evitare (specialmente se siete una nuova stagista) e da non imitare.

(Francesco Marzano è psicologo, psicoterapeuta e psicodrammatista, si occupa di rapporti tra psicologia e cinema e dell’impatto sugli spettatori.)

Francesco Marzano
  • Website
  • Facebook
  • Instagram
  • LinkedIn

Nato nel 1985, vivo a Roma da diversi anni. Sono Psicoterapeuta, Psicologo e Psicodrammatista. Dopo una tesi sul cineforum, ho pubblicato il libro "Ciak, si gioca" (ed. Il Seme Bianco) sui rapporti tra psicologia, spettatori, cinema e la mia vita privata. Il primo film che vidi al cinema fu Jurassic Park e da allora non ho più smesso di andarci. Conservo tutti i biglietti dei film che ho visto! Il mio genere preferito? I disaster movie!

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.