Netflix continua a investire nel fenomeno globale Squid Game espandendo l’universo del franchise anche nel campo reality. Dopo il successo della prima stagione di Squid Game: La Sfida, il colosso dello streaming ha annunciato ufficialmente non solo la data di uscita della seconda stagione – fissata per il 4 novembre 2025 – ma anche il rinnovo anticipato per una terza stagione del format. La conferma dimostra come il reality ispirato al celebre dramma coreano stia diventando un tassello fondamentale nella strategia globale della piattaforma.
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Il reality game prevede una gara tra 456 concorrenti reali impegnati in prove a eliminazione diretta per aggiudicarsi un montepremi da 4,56 milioni di dollari: la cifra più alta mai offerta in un reality TV fino al suo debutto (record poi superato da Beast Games di Amazon con 10 milioni di dollari). La seconda stagione sarà caratterizzata da una nuova rosa di partecipanti, giochi completamente inediti e regole rivisitate, con l’obiettivo di alzare ulteriormente la posta in gioco rispetto alla stagione d’esordio.
Le sfide saranno un “test definitivo di strategia, alleanze e resistenza”, secondo quanto anticipato da Netflix. Alcuni dei giochi sembrano ispirarsi direttamente alle prove viste nelle stagioni due e tre della serie originale, arricchendo così il legame tra fiction e realtà.
La prima stagione, rilasciata tra novembre e dicembre 2023 con un originale calendario scaglionato (prime cinque puntate il 22 novembre, episodi 6-9 il 29 novembre e finale il 6 dicembre), ha avuto un impatto straordinario: 271 milioni di visualizzazioni nei suoi primi sei mesi di disponibilità sulla piattaforma e una permanenza nella Top 10 per cinque settimane. All’avvio contava 20,1 milioni di visualizzazioni e oggi si conferma una delle produzioni non sceneggiate più seguite nella storia del servizio, nonostante molte polemiche legate alla sicurezza

La serie è prodotta da Studio Lambert (parte di All3Media) e The Garden (di ITV Studios), con un team di produttori esecutivi che include Nicola Brown e John Hay per The Garden; Tim Harcourt, Stephen Lambert, Nia Yemoh e Stephen Yemoh per Studio Lambert; insieme ad Anna Kidd e Nick Walker.
